domenica 19 marzo 2017

La verità sui PFAS il nuovo inquinante scoperto anche vicino a Noi. #salute #veneto

Il problema dell’inquinamento in Veneto è venuto alla luce nel 2013, quando uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche rileva la contaminazione da PFAS nei fiumi e nelle acque potabili di una vasta area compresa tra le province di Vicenza, Verona e Padova. L’emergenza Pfas in Veneto non è per niente sotto controllo. Queste sono le conclusioni del rapporto pubblicato da Greenpeace sull’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche attribuito allo stabilimento Miteni di Trissino e che interessa le acque di un’area compresa tra le province di Vicenza, Verona e Padova dove vivono 350 mila persone. Nel febbraio 2017, l’associazione ambientalista ha raccolto campioni di acqua in diversi comuni della zona colpita (Valdagno, Trissino, Arzignano e Cologna Veneta) e li ha fatti analizzare per verificare la presenza di 38 diverse sostanze appartenenti al gruppo dei Pfas, ottenendo risultati tutt’altro che rassicuranti. Greenpeace ha pubblicato un rapporto sull’inquinamento da Pfas nelle acque della regione Veneto L'acqua potabile di molti Comuni veneti è inquinata da PFAS, sostanze chimiche pericolose presenti negli scarichi di industrie locali che operano quasi indisturbate. UNISCITI A NOI. Chiedi alla Regione Veneto lo STOP immediato degli scarichi di PFAS: salute e ambiente vengono prima del profitto! Chiedi alla Regione Veneto di fermare l’inquinamento di PFAS nell’acqua potabile. L’agenzia Regionale per l’Ambiente, individua quindi nel depuratore di Trissino, dove confluiscono gli scarichi dell’azienda chimica Miteni Spa, una delle principali fonti di inquinamento. La Regione Veneto deve agire immediatamente, ma non lo fa nella direzione sperata: invece di bloccare gli inquinatori e la distribuzione dell’acqua potabile, alza i limiti ammessi di PFAS: un bel regalo alle industrie, non certo ai cittadini! I livelli di PFAS consentiti in Veneto nelle acque potabili sono stati innalzati più volte, tanto da essere tra i più alti al mondo. Un vero paradiso per gli inquinatori! Intanto, di fronte all’inerzia delle istituzioni, cresce la paura tra gli abitanti delle zone contaminate, ormai consapevoli dei rischi per la salute potenzialmente correlati alla presenza di alcuni PFAS nel sangue: forme tumorali, complicazioni in gravidanza e problemi al sistema endocrino. Se in Veneto venissero applicati gli stessi limiti (ovvero livelli di sicurezza) di PFAS nelle acque potabili, adottati in altre nazioni, in molti comuni la fornitura d’acqua potabile verrebbe immediatamente sospesa.

Questo grafico mostra il confronto tra i livelli di sicurezza relativi alla presenza di alcuni PFAS (PFOA e PFOS) nelle acque potabili, stabiliti in Veneto, con quelli adottati in altri Paesi. Negli Stati Uniti (Ohio-West Virginia) si è verificato un caso simile a quello Veneto. Ma qui le aziende responsabili sono state già condannate a risarcire le vittime dell’inquinamento. La salute e la sicurezza dei cittadini viene prima del profitto delle industrie.

martedì 27 ottobre 2015

COMBINAZIONI ALIMENTARI SALUTARI E NON : PROTEINE / ENZIMI ecc.

LA VERITA' NON PAGA: Tutte le scoperte decisive e critiche degli ultimi anni, tutti gli esperimenti decisivi e scomodi per determinati gruppi di potere, hanno subito boicottaggi ed insabbiamenti clamorosi. Il caso dell'esperimento di Cambridge-2000 ha fatto scuola. Le ricerche di Howell hanno subito ovviamente contrasti e avversioni nella stessa America, causando ritardi e intoppi nell'avanzamento delle conoscenze. Quando poi la verità era ormai innegabile, troppo evidente per essere celata, hanno azzannato tutto, trasformando la scienza howelliana in grosso business degli enzimi sintetici e delle acque alcaline. Stessa cosa con la ANHS o American Natural Hygiene Society, diventata International Hygiene Society e finita paradossalmente, pare, nelle mani di Smithfield e associati, ovvero dei macellai americani. La tecnica è quella solita. Il nemico lo ignori, lo nascondi, lo distruggi oppure lo compri. LA LEGGE DELLE SECREZIONI ADATTIVE L'importanza dei food enzyme nella digestione non è solo frutto di mezzo secolo di ricerche di Howell, ma anche di una concatenazione di scoperte che hanno portato a quella che si chiama "Legge delle secrezioni adattive agli enzimi digestivi". Tale legge porta la firma di L.G. Simon (1907), di Nelson e Lewis (1908), G. Hirata (1910), M. Takata (1925), B. Goldstein (1927), Georgiewskii e Anreev (1930), Krzywanek e Bedi-iu-Schakir (1930), Andreev e Georgewskii (1932), Bykov e Davydov (1935), Vasyutochkin e Drobintzeva (1935), L. Abranson (1935), T. Muto (1937), Gossman e Greengard e Ivy (1943), J. Monad (1947), D.K. Kuimov (1954), Abdelljlil e Desnuelle (1964), Roy e Campbell e Goldberg (1967). UNA SERIE FORMIDABILE E COERENTE DI PROVE E DIMOSTRAZIONI Nelle prime ricerche di Simon, Nelson e Lewis si era già scoperto che l'amilasi della saliva umana risulta potenziato notevolmente in una dieta prevalentemente carboidratica. Seguì Goldstein nel 1927, scoprendo che lipasi, tripsina e amilasi dei succhi pancreatici variano in relazione ai cibi che si assumono e allo stato crudo o cotto dei medesimi. Abranson nel '35 conferma con esperimento su 28 soggetti che i succhi pancreatici si adattano fortemente alla dieta che assumiamo e non sono indifferenti ad essa (come pretenderebbero i tuoi amici biologi). Grossman, Greengard e Ivy, dimostrano nel '43 che una dieta alto-proteica implica grossa produzione di tripsina. J. Monad nel '47 dimostra come una alimentazione rispettosa della legge adattavi porta a un grosso risparmio enzimatico ed energetico. ANCHE GLI ESPERIMENTI DI KOUCHAKOFF, DI BOVIS E DI SIMONETON PORTANO NELLA STESSA DIREZIONE Per non dire poi dei celebri esperimenti di Paul Kouchakoff sulla leucocitosi digestiva, comportante pesante secrezione di linfociti in fase postprandiale (dai normali 6000 leucociti ai 18000-22000 circa dei cibi cotti e alto-proteici, di fronte al mantenimento dei 6000 leucociti nel caso di pranzo crudista-vegano)., con pesantissimo dispendio energetico-digestivo, come da ricerche presentato al 1' Congresso di Microbiologia del 1930 a Parigi. Pure le scoperte di Andrè Bovis e Andrè Simoneton conducono alle onde vibrazionali e ai diversi gradi di vitalità degli alimenti. ESSENZIALE CHE I CIBI SIANO AD ALTISSIMA RADIANZA L'ingegner Simoneton era gravemente malato e riacquistò la salute, prima di dedicarsi appassionatamente per 20 anni alle sue ricerche, e per dimostrare al mondo quanto importante fosse poter disporre di alimenti siano freschi e vivi. Per stare in pieno equilibrio ed in salute le cellule dell'uomo devono vibrare sinergicamente tra i 6250 e i 7000 Angstrom, e non scendere mai ai livelli del tumore (4874 Amgstrom) o del cancro terminale (1800 Angstrom). L'uomo deve pertanto nutrirsi con cibi sani ed ad altissima radianza, capaci di ricaricare le sue batterie scariche e di riportarlo in alto. Frutta e verdure crude in particolare che sfiorano i 10000 Angstrom e i colori dell'infrarosso. Fanno eccezione i cereali integrali che richiedono leggera cottura e la patata che migliora la sua biodisponibilità mediante una cottura non eccessiva. SIAMO COPERTI DA UN FORMIDABILE SUPPORTO SCIENTIFICO Altra gente ed altri esperimenti? Quanti ne vogliamo. Non scomoderò Ehret e Shelton. Basta citare il caso di Max Gerson, gravemente menomato da emicrania e malattie varie. Resuscitato dalla frutta, dimostrò al mondo che, con alimentazione fruttariana intensa, riportava a galla persone disperate dei reparti terminali. Basta pensare a Max Bircher-Benner, capace di conquistarsi la fiducia degli Zar e dei massimi regnanti d'Europa con le sue diete a base di frutta e verdura cruda. Capace persino di riportare a galla gente con gangrena alle gambe, togliendola letteralmente dalla sala di amputazione chirurgica. Basta citare i grandi successi dei Longevity Centers di Robert Pritikin a Miami e Santa Monica, oppure le cliniche igienistiche americane e canadesi, dove si risolvono positivamente casi conclamati di diabete-1 e 2, senza ricorso all'insulina o ad altri farmaci. DAL LATO OPPOSTO CI SONO LE DIETE CIMITERIALI E BRODAIOLE DEL CARROZZONE SANITARIO E DEI DIETISTI DA STRAPAZZO Cos'altro hanno da opporre i nemici del crudo? Le diete cimiteriali stampellate a integratori, tipo Mediterranea, Atkins, Montignac, Gruppi Sanguigni, Zona, Dukan, Tisanoreica, Lemme e compagnia bella, condannate dalla storia e dalla pratica prima ancora di cominciare? Nate già storte e sbagliate nelle premesse, prima ancora che nei risultati? O forse le fabbriche di malati precoci che si chiamano fast-food McDonalds, BurgerKing, KFC KentuckyFried Chicken? O forse le diete iperproteiche-brodaiole e super-idriche caldeggiate dai medici, capaci non di offendere ma di scoperchiare i tetti proteici dei 24 grammi/giorno, e di acidificare irreparabilmente chi le segue? O forse le fallimentari diete ortomolecolari, alla costante e disperata ricerca di alcalinizzazione stabile mediante l'ennesima trombata planetaria delle acque alcaline? LE FASI DIGESTIVE SONO COMPLESSE E CANGIANTI DA UN INDIVIDUO ALL'ALTRO, DA UN MOMENTO ALL'ALTRO, DA UNA STAGIONE ALL'ALTRA Quanto alle fasi digestive, gli amidi vengono pre-disgregati principalmente in bocca con la saliva (enzima ptialina), a patto che mastichiamo lentamente e non buttiamo dentro il cibo di corsa e in modo indiscriminato. Quando questo cibo già largamente digerito o disgregato viene ingerito, la digestione continua leggermente per un'ora o due nello stomaco, prima di passare al piccolo intestino per l'assorbimento. Chiaro che che c'è pure della proteina e che essa viene pure intaccata dalla ptialina, con pre-stimolazione automatica di secrezione acida stomacale. La presenza di oli e di grassi nel cibo rallenta il percorso digestivo nello stomaco. Gli zuccheri, consumati da soli, stanno nello stomaco non più di 20 minuti, per cui non vanno bene in un mix a prevalenza proteica. LE PROTEINE STANNO DAPPERTUTTO, I MICRONUTRIENTI VIBRANTI INVECE NO Si parla sempre di pasti a prevalenza proteica, o grassa, o carboidratica. Non esiste al mondo cibo privo di proteine. La frutta sta a livello percentuale del 6,7 (percentuale calorico/proteica American Standard), superiore al latte di donna (5,9%), ma inferiore alle noci e ai semini (11%), ai cereali integrali (13%) ai vegetali crudi (22%) e ai legumi (28%). Ovvio che la digestione non possa vertere su minuziosi dettagli, su schemi fissi e precisi, su precisioni millimetriche, ma su principi generali dettati da conoscenza alimentare, da sperimentazione personale, dai buoni risulti e sempre da una dose di buon senso. ALLA RESA DEI CONTI L'INSALATA A INIZIO PASTO APPORTA GROSSI BENEFICI Il discorso dell'insalata a inizio pasto non è solo importante per degli scambi enzimatici, ma anche per fare in modo che il pranzo o la cena non diventino una trappola e un assalto al cibo, seguito da immancabile disastro digestivo, anziché un momento sereno e rilassante di appagamento, visto che un piatto abbondante di radicchio o di altre verdure gradite, accompagnato da del pane integrale, limita e blocca gli istinti assassini verso il grasso-proteico. Alla resa dei conti poi, la cosa funziona al meglio, ed è questo che conta. Pretendere un resoconto scientifico di come gli enzimi e le vitalie esterne riescano a catalizzare nel corpo le varie reazioni mi pare un po' troppo. Conosciamo sì e no il 10% del conoscibile. L'importante è muoversi verso la strada più illuminata. NON DOBBIAMO PROVARE NULLA, SONO LORO CHE FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI Se uno vuole contestare l'evidenza dei fatti è padrone di farlo, ed anche di cadere nel ridicolo. Il cavolo crudo ci mette meno di 2 ore ad essere digerito. Quello cotto richiede 3-4 ore, cioè il doppio. Siano i tuoi interlocutori biologi a spiegare questo fatto, e non tu a doverti difendere. Non vorrei che tu ti stessi scontrando coi chimico-biologi dell'ortomolecolare, una categoria spesso arretrata e dogmatica per la quale esiste l'indifferenza totale tra il vivo e il morto, tra il minerale inorganico e l'organicato, tra la vitamina naturale e quella sintetica, tra il cibo devitalizzato e quello vivo, tra il sangue e il succo d'arancia, tra la carezza sul muso del maiale e la vile coltellata alla sua gola.

CRUDISMO :Verità sull'alimentazione con cibi crudi ( 2015 SALUTE /BENESSERE )

Alcuni sostengono che la dieta dei cibi crudi sia ottimale per preservare un buono stato di salute. Altri, invece, ritengono che il crudismo possa comportare una grave denutrizione. La verità sta nel mezzo. Gli strenui sostenitori del crudismo affermano che una dieta composta principalmente da alimenti di origine vegetale, crudi e non processati, favorisca il mantenimento di un peso forma salutare, renda la pelle meno impura e aumenti il livello di energia. Essi sostengono anche che la dieta dei cibi crudi contribuisca a ridurre il rischio di malattie. Ma cos'è esattamente la dieta dei cibi crudi? Seguire questo tipo di dieta è salutare? Chiunque può diventare crudista? Che cos'è la dieta dei cibi crudi? Il principio fondamentale su cui si basa la dieta dei cibi crudi è che gli alimenti di origine vegetale nel loro stato più naturale, quindi crudi e non processati, sono la fonte di nutrizione più salutare per l'organismo. La dieta dei cibi crudi è uno stile di vita e non deve essere assolutamente interpretata come un programma alimentare di dimagrimento. Seguire una dieta crudista non è semplice. La maggior parte di coloro che intraprendono questo percorso passano gran parte del loro tempo in cucina per pelare, tritare, mescolare, miscelare ed essiccare. Questo perché la dieta dei cibi crudi è composta al 75% da frutta e verdura. Gli alimenti base di questa dieta sono: alghe germogli semi germogliati cereali integrali legumi frutta secca (essiccata e a guscio) L'alcol, gli zuccheri raffinati e la caffeina sono cibi "proibiti". La maggior parte dei crudisti sono vegani crudisti, quindi non consumano prodotti di origine animale. Tuttavia, alcuni consumano uova crude e formaggio prodotto con latte crudo o non pastorizzato. Come cucinano i crudisti? I crudisti non utilizzano il forno o i fornelli, bensì un essiccatore che favorisce una maggiore croccantezza di verdura e dolciumi. Questo apparecchio essicca anche la frutta, ingrediente base di molte ricette crudiste. Sul web è possibile reperire molte ricette tipiche della cucina crudista. Vi citiamo alcuni siti che potete consultare (ovviamente la lista non è esaustiva): Vivocrudo.it Crudismo.com Tuttocrudo.blogspot.com Se "masticate" l'inglese, ottime fonti di ricette crudiste sono: food.com (nella barra di ricerca inserite le parole "raw food" ed otterrete un elenco di ricette crudiste) welikeitraw.com living-foods.com Il meccanismo di funzionamento dell'essiccatore si basa sul calore, ma la temperatura non deve essere superiore a 46-48 gradi Celsius (115-118 gradi Fahrenheit). I crudisti ritengono che il calore elevato contribuisca al rilascio di enzimi e vitamine fondamentali per una corretta digestione. L'American Dietetic Association (ADA) contesta questa affermazione, controbattendo che è l'organismo a produrre gli enzimi necessari alla digestione e non gli alimenti che introduciamo in esso. L'ADA inoltre afferma che cucinare i cibi ad una temperatura inferiore a 48 gradi Celsius può impedire una completa eliminazione dei batteri nocivi di origine alimentare. Cibo crudo vs. cibo cotto La letteratura medica che si occupa della dieta dei cibi crudi è scarsa. La ricerca tende a focalizzarsi sul vegetarismo, sul veganismo e sui benefici che una dieta a base di alimenti di origine vegetale può apportare a livello di salute, tra cui una riduzione del colesterolo e migliori livelli di glucosio. Alcuni studi sembrano riportare in auge la convinzione che cucinare la verdura contribuisca ad eliminare nutrienti importanti. Uno studio ha dimostrato che consumare verdure crocifere crude (come cavolo, cavoletti di Bruxelles e broccoli) contribuisce a ridurre il rischio di tumore alla vescica. I ricercatori hanno notato che la cottura priva le verdure crocifere di sostanze chiamate isotiocianati (agenti che alterano le proteine nelle cellule tumorali). Hanno scoperto che anche poche porzioni al mese di verdure crocifere crude possono ridurre il rischio. Un altro studio, che ha analizzato i risultati di circa 50 studi medici inerenti il confronto tra cibo crudo e cibo cotto, ha dimostrato che consumare verdure crude aiuta a ridurre il rischio di neoplasie del cavo orale, della faringe, della laringe, dell'esofago e dello stomaco. La dieta dei cibi crudi è salutare? I pareri al riguardo sono molteplci. I ricercatori che hanno studiato l'impatto di una dieta crudista, hanno scoperto che i partecipanti allo studio presentavano livelli inferiori di colesterolo e trigliceridi. Tuttavia, presentavano anche una carenza di vitamina B12. Questo risultato è pressoché il medesimo di un altro studio sui crudisti condotto in Finlandia. La vitamina B12 si trova allo stato naturale solo nei prodotti di origine animale. Essa è fondamentale per lo sviluppo dei nervi e dei globuli rossi ed un'eventuale carenza può comportare anemia e danni neurologici. Uno studio tedesco, condotto su crudisti a lungo termine, ha dimostrato che i livelli di vitamina A e di carotenoidi alimentari dei soggetti analizzati erano salutari. Ambedue le sostanze provengono da verdura, frutta e frutta secca, e proteggono da malattie croniche. Tuttavia, i partecipanti allo studio presentavano livelli medi inferiori di licopene nel plasma, che si ritiene possa avere un ruolo nella prevenzione delle malattie. Il licopene si trova negli alimenti di origine vegetale di colore rosso acceso, come i pomodori. Tuttavia, il contenuto di licopene è maggiore quando i pomodori vengono cotti. Un altro rischio per i crudisti potrebbe essere una massa ossea minore della colonna lombare e dell'anca. Tuttavia, i ricercatori sono giunti alla conclusione che i crudisti presi in esame godevano di una "buona qualità ossea". Questo perché la rapida perdita di peso all'inizio della dieta potrebbe aver causato una riduzione della massa ossea. Infine, un altro studio ha dimostrato che la dieta crudista può comportare l'interruzione del ciclo mestruale, causata sempre dalla drastica perdita di peso. Crudismo e nutrizione La dieta dei cibi crudi è ricca di nutrienti. E' ricca di fibre ed è povera di grassi e zuccheri. Ma i crudisti, così come i vegani, devono assicurarsi di soddisfare il fabbisogno di vitamina B12, calcio, ferro e degli acidi grassi Omega 3, la maggior parte dei quali si trova allo stato naturale nei prodotti di origine animale. L'American Dietetic Association (ADA) offre le seguenti linee guida: La dose di ferro consumata deve essere doppia rispetto a quella dei non-vegetariani. Ottime fonti di ferro sono il tofu, i legumi, le mandorle e gli anacardi. Consumare almeno 8 porzioni al giorno di alimenti ricchi di calcio come cavolo, fagioli di soia, tempeh (alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla; è anche noto come carne di soia) e fichi. Consumare cereali fortificati a colazione, lievito nutrizionale e latte di soia fortificato con vitamina B12. L'assunzione di integratori è da prendere in considerazione. Consumare semi di lino e noci. Utilizzare l'olio di canola, di semi di lino e di soia. Sono tutti ottime fonti di acidi grassi Omega 3. E' consigliabile assumere un integratore di Omega 3. I crudisti, in genere, assumono la medesima quantità di proteine dei non-vegetariani attraverso gli alimenti di origine vegetale consumati nel corso della giornata. Ma poiché le proteine vegetali sono meno digeribili, l'ADA raccomanda di consumare grandi quantità di soia e legumi. I nutrizionisti dell'ADA raccomandano inoltre ai crudisti e ai vegani di incrementare l'apporto di calcio. Questo perché il loro regime alimentare è caratterizzato da un elevato contenuto di aminoacidi contenenti zolfo (frutta secca e cereali, per esempio), che possono aumentare la perdita di calcio nel tessuto osseo. Lo zinco viene assorbito meglio dall'organismo attraverso il consumo di carne. L'ADA, quindi, raccomanda il consumo di legumi, cereali e semi. In questo modo, il corpo potrà assorbire meglio i nutrienti da questi alimenti. Infine, coloro che non consumano carne o prodotti lattiero-caseari dovrebbero prestare particolare attenzione anche all'apporto di vitamina D. Bassi livelli di vitamina D possono comportare un indebolimento delle ossa. L'ADA raccomanda il consumo di alimenti arricchiti con vitamina D, tra cui alcune marche di latte di soia, latte di riso, cereali per la colazione e margarina. E' consigliabile l'assunzione di un integratore di vitamina D. La dieta dei cibi crudi fa per me? Se siete degli adulti in salute che amano cucinare e se rinunciare alla carne e ai latticini per voi non è un problema, la dieta dei cibi crudi potrebbe fare al caso vostro. Qui di seguito vi proponiamo alcuni punti da tenere in debita considerazione prima di adottare un regime alimentare di questo tipo. L'ADA supporta le diete a base di prodotti vegetali, ma contesta i regimi alimentari composti in prevalenza da alimenti crudi sostenendo che cucinare alcuni cibi, come uova e pomodori, li rende più biodisponibili. Questo fa sì che i nutrienti presenti in questi alimenti vengano assorbiti meglio dall'organismo. La dieta dei cibi crudi richiede una notevole lavorazione dei cibi che può privarli dei loro nutrienti. Per esempio, lavorare la polpa degli anacardi per ricavarne una sorta di latte, provoca l'eliminazione di fibre salutari. Essiccare e sminuzzare comporta la distruzione di preziose sostanze nutritive, così come l'esposizione all'aria. Poiché i crudisti non consumano pesce, potrebbero non soddisfare il fabbisogno degli acidi grassi essenziali, come gli Omega 3. Spesso risultano carenti altre vitamine e altri nutrienti, come la vitamina B12. L'ADA, a questo proposito, raccomanda l'assunzione di integratori specifici. La dieta dei cibi crudi è caldamente sconsigliata ai lattanti e ai bambini.

Verità sull' acqua alcalina Ionizzatori PH : CHI CI GUADAGNA / COSA ?

Ionizzatori d'acqua alcalina
Bufala: ionizzatori ed alcalinizzatori sono commercializzati tramite aziende che vendono con modalità multi-level marketing (o piramidale che dir si voglia), che sono società con un’etica piuttosto discutibile. Verità: Un'azienda non etica è quella che vende prodotti nocivi per la salute, non certo quella che vende prodotti che migliorano la salute. Personalmente, mi auguro di tutto cuore che le aziende che vendono prodotti che migliorano lo stato di salute dei propri clienti abbiano un successo sempre più grande. Magari in questo mondo potessero prosperare solo le aziende che vendono prodotti che migliorano lo stato di salute e il benessere delle persone! Poi certo si può discutere sul profitto, si sa che le aziende con un marketing multilivello devono dare molte provvigioni su tanti livelli e questo fa lievitare il prezzo. Sul mercato italiano si possono trovare degli ionizzatori ottimi. anche se spesso sono ahimé troppo cari. Ho testato molti altri ionizzatori d'acqua alcalina, e fra tanti uno in particolare che dà degli ottimi risultati in termini di ORP e di pH è lo ionizzatore d'acqua alcalina MeglioinSalute.com Testato anche da colleghi in Giappone, siamo rimasti molto sorpresi dalla qualità di questo ionizzatore. Rapportato alla sua qualità, inoltre, il prezzo è ottimo e alla portata di tutti. Altri marchi che ho visto e testato recentemente, realizzati in paesi come Cina e Taiwan, peccano invece di qualità sui materiali d'impiego e di conseguenza sui risultati. Si sa, quando un prodotto inizia ad essere venduto, ci si buttano in molti, purtroppo senza l'esperienza e le competenze necessarie. Addirittura chi fino a ieri vendeva farmaci, integratori, materassi, poltrone massaggianti … e chi più ne ha più ne metta. Ma questo è il mercato. Sta all'attento consumatore fare la scelta migliore. Bufala: IINVECE DI SPENDER DENARO PER ACQUISTARE MACCHINARI CHE IONIZZANO O ALCALINIZZANO L'ACQUA, SAREBBE PIU' SAGGIO E MENO DISPENDIOSO MODIFICARE LA PROPRIA ERRATA ALIMENTAZIONE, PER OTTENERE QUESTI BENEFICI: Verità: Vi assicuro che tutti i pazienti, inclusi quelli vegetariani e vegani, sono tutti acidi! Non ci credete? Allora misurate il pH delle vostre urine! Certo che se una persona: non mangia MAI proteine animali (carne, pesce, uova, latte e derivati ecc); non mangia MAI dolci; non mangia MAI cibi a base di farine raffinate; non mangia MAI fritti, soffritti, cibi cotti ed elaborati; non beve MAI thè né tantomeno caffè; respira solo aria molto pura; beve sempre e solo acqua molto pura (non gasata, nè col minimo inquinante); non si stressa e non si arrabbia mai; può sempre dormire quando ha sonno e si sveglia solo quando ha riposato a sufficienza, ebbene allora questa persona potrebbe non avere bisogno dell'acqua alcalina ionizzata, sebbene ne trarrebbe comunque un gran beneficio, in quanto l'acqua alcalina ionizzata è più idratante e fortemente anti-ossidante. Ma quante persone conoscete così?... Tutte le altre persone, (praticamente tutti!) invece hanno un grande bisogno dell'acqua alcalina ionizzata, pena l'inesorabile depauperamento delle sostanze alcaline dell'organismo, l'invecchiamento precoce, la predisposizione a malattie degenerative ecc.. Semi-Bufala: L'alimentazione corretta per l'uomo è l'alimentazione vegetariana. Con questa alimentazione corretta il pH sarà alcalino. Più si mangia carne più il nostro corpo (e l'urina) sarà acido e più saremo esposti a vari problemi di salute. Verità: Certamente è vero che abbiamo un gran bisogno di frutta e verdura fresche, cibi alcalinizzanti; potremmo e dovremmo ridurre al minimo (e meglio ancora a zero) le proteine animali (carne pesce, uova, latte), ma quante persone sono pronte a farlo? Saprebbero cosa mangiare al posto degli alimenti eliminati e come rendere comunque bilanciata ed equilibrata la propria dieta senza incorrere in gravi carenze nutrizionali? Sapete quante persone ho conosciuto nel mio studio che sono state vegetariano/vegane per anni e che purtroppo hanno subìto gravi carenze nutrizionali? Io sono convinto che quella vegetariana o meglio vegana sia l'alimentazione per la nostra salute, MA bisogna sapere quello che si fa! Prima di eliminare alimenti, è fondamentale integrare la propria dieta con altri alimenti, aggiungerne di nuovi, in modo tale da non andare incontro a carenze nutrizionali che possono portare a malattie altrettanto gravi di quelle che derivano dalle proteine animali! L'alimentazione vegetariana/vegana non è assolutamente sufficiente a garantire un buon equilibrio acido-basico! A meno che non ci siano tutte le altre condizioni elencate alla bufala di cui sopra, cioè a meno che... non siate UN FACHIRO EREMITA! Provare per credere! UN ULTIMO SUGGERIMENTO... State molto attenti quando scegliete da quale professionista della salute farvi aiutare! Un pezzo di carta ahimè non basta per fare un bravo professionista, in nessun ambito e a maggior ragione in questo. Troppi sono gli interessi economici in gioco, troppe le mode, troppe le prese di posizione per partito preso e non a ragion veduta. "Attenzione ai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!" (Vangelo [Mt 7, 15] ) Intendiamoci, io NON VENDO IONIZZATORI D'ACQUA e me ne guardo bene! Ci sono molti modi di procurarsi l'acqua alcalina ionizzata e ognuno di questi ha pro e contro. Ognuno decida in base a quanto vuole spendere e a cosa vuole ottenere, ma mi sembra giusto dare tutte le informazioni, pro e contro ogni metodo.

martedì 20 ottobre 2015

VERITà 2015 VERONA : CHI CI HA GUADAGNATO DALLE ACQUE PRIVATIZZATE DOPO IL REFERENDUM DEL 2011 IN ITALIA?

Il 12 e 13 giugno 2011 oltre 27 milioni di italiani votarono i quesiti sui servizi pubblici locali. Oggi Napoli ha affidato il servizio ad “Acqua bene comune”, mentre Reggio Emilia ha preparato una ri-pubblicizzazione che oggi è messa in discussione (e per questo sabato 13 giugno in città si terrà una manifestazione). Ecco chi cerca di tradurre in pratica i “2 sì per l’acqua bene comune”. “Napule è mille culure” cantava Pino Daniele. Uno è senz’altro l’azzurro del mare che bagna la città, e dell’acqua pubblica, e forse per questo i comitati cittadini hanno usato le parole del cantautore scomparso a gennaio 2015 per festeggiare l’affidamento del servizio idrico della città adABC (www.arin.na.it), azienda speciale del Comune di Napoli. ABC significa Acqua Bene Comune: l’azienda, infatti, porta nel nome il dna del referendum del 2011. Il 12 e 13 giugno di quattro anni fa la maggioranza degli italiani manifestò la volontà di affidare ovunque la gestione del servizio idrico integrato a soggetti pubblici, ma si rincorrono nell’ordinamento interventi normativi che vanno in direzione “ostinata e contraria”, nonostante a livello globale si assista prevalentemente a fenomeni di ri-municipalizzazione (vedi l’intervista a p. 24). Il Comune di Napoli, in controtendenza rispetto al resto del Paese, ha invece deliberato a marzo l’affidamento -per trent’anni-, e ABC si è impegnata entro la fine di ottobre alla presentazione di un Piano industriale: “La delibera del Comune di Napoli è arrivata in un momento particolarmente importante, perché la Regione Campania stava approntando una nuova legge regionale sul servizio idrico integrato che prevede la creazione di un unico ‘ambito territoriale ottimale’ su scala regionale” racconta ad Altreconomia l’avvocato Maurizio Montalto, specialista in Diritto e gestione dell’ambiente e presidente di ABC, una dimensione che secondo Montalto “il pubblico non sarebbe in grado di gestire”. Anche se formalmente nessuno obbliga alla privatizzazione, cioè, la scala prevista potrebbe essere compatibile solo con la presenza di un soggetto privato. Che in Campania ha già un nome, ed è quello di Acea, lamultiutility romana quotata in Borsa, controllata al 51% dal Campidoglio, presente nel capitale di Gori spa – il gestore che opera nell’area sarnese-vesuviana- e di Gesesa, presente in 13 Comuni del beneventano, tra cui il capoluogo. “Gori ha cumulato un debito di circa 270 milioni di euro nei confronti della Regione, e la giunta Caldoro ha deciso di condonarne 70 e rateizzare la restituzione degli altri duecento -spiega Montalto-: per noi, invece, pare impossibile arrivare a rateizzare un debito di 50 milioni di euro”. Oggi ABC fattura circa 100 milioni di euro all’anno, e ha circa 300mila utenze (nel centro storico e in molti quartieri di Napoli i condòmini hanno un unico contatore). Cittadini che bevono acqua di alta qualità, convogliata grazie ad opere importanti, come l’acquedotto che collega Napoli alle sorgenti del Serino, in provincia di Avellino, lungo circa 60 chilometri. La legge regionale -la cui approvazione prima della decadenze del consiglio in vista delle elezioni di fine maggio è stata frenata dall’opposizione dei comitati per l’acqua pubblica, http://retecivica-ato3.blogspot.it– avrebbe ridisegnato i bacini idrografici, “scippando” a Napoli le sorgenti più importanti per farle ricadere nell’area di pertinenza di Gori. Montalto invita a considerare Napoli, e il suo golfo, come “assediate con una strategia di tipo bellico, puntando direttamente alle fonti”. Anche l’Acquedotto pugliese (AQP), società per azioni di proprietà della Regione Puglia, a fine marzo 2015 ha stretto con Gori una partnership, salutata dall’ad della società pugliese come “una importante opportunità per perseguire economie di scala a livello di distretto idrografico dell’Appennino meridionale”. Pure l’AQP prende acqua (di qualità) in Irpinia, riserva importante per tutto il Sud Italia. L’acqua bene comune è del resto una risorsa scarsa, e usi ed abusi agricoli e industriali ne degradano la qualità, come evidenza l’ultimo rapporto Ispra sui pesticidi nelle acque, diffuso a inizio 2015: l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale nella sua attività di monitoraggio ha trovato pesticidi nel 56,9% dei 1.355 punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 31,0% dei 2.145 punti di quelle sotterranee. La presenza di importanti sorgenti è, probabilmente, una delle ragioni che hanno spinto l’ente d’ambito alessandrino ad intimare la consegna delle reti al Comune di Costa Vescovato, che ancora le gestisce in proprio. Gli utenti serviti -500 abitanti sparsi sui colli tortonesi- non paiono sufficienti a muovere l’interesse di un gestore privato. In tutta la provincia, è l’ultimo comune resistente: la consegna delle reti sarebbe “obbligata”, secondo l’ente d’ambito, da quanto previsto nella legge Sblocca-Italia del novembre 2014. Di avviso diverso è però la Regione Piemonte, che con una circolare ha ribadito la salvaguardia per le gestioni dei Comuni montani sotto i mille abitanti. Anche nel Lazio, alcuni Comuni dell’Ato 2, quello che “contiene” anche la città di Roma, hanno ricevuto una diffida a consegnare le reti ad AceaAto2, che è il gestore d’ambito. Secondo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua (www.acquabenecomune.org) la richiesta sarebbe illegittima, perché nel territorio regionale è in corso una rideterminazione degli ambiti territoriali ottimali, dopo l’approvazione nel 2014 di una nuove legge regionale sul servizio idrico integrato, “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”. Otto enti hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio. In Parlamento, intanto, avanza l’iter di approvazione della riforma della pubblica amministrazione: gli articoli 13 e 14 del “ddl Madia” (dal nome del ministro proponente, Marianna Madia), che mentre scriviamo è alla Camera in seconda lettura, per l’approvazione definitiva, puntano a limitare drasticamente la possibilità di gestione pubblica e incentivano i processi di aggregazione tra aziende intorno ai quattro colossi multiutilities quotati -che sono A2A, Iren, Hera e Acea-, oltre a favorire la perdita del controllo pubblico dei soggetti gestori. In Emilia-Romagna, così, è già in corso la “discesa” della partecipazione pubblica in Hera dal 51% al 38%. I maggiori azionisti pubblici della società sono il Comune di Bologna (9,99%) e quello di Modena (9,82%). Pochi chilometri più a Ovest lungo la via Emilia, però, lo scenario è completamente diverso. E Reggio Emilia potrebbe essere, dal 1° gennaio 2016, la seconda città italiana a “realizzare il referendum”, dopo Napoli. “L’affidamento del servizio idrico integrato a Iren Emilia è scaduto a fine 2011” racconta Emiliano Codeluppi, del Comitato acqua bene comune reggiano (www.facebook.com/groups/acquapubblica.re). Sono quasi 4 anni, quindi, che in città e negli altri 44 Comuni della provincia si discute il futuro della rete acquedottistica realizzata (e un tempo gestita) da Agac, la società pubblica reggiana poi “diluitasi” nel decennio scorso prima in Enia e quindi in Iren, entrambe utility quotate in Borsa. “Il Comune di Reggio Emilia, attraverso ATERSIR, l’Agenzia regionale per i servizi, ha incaricato un soggetto terzo di sviluppare un piano di fattibilità dell’affidamento a un soggetto pubblico. A partire dalle indicazioni contenute nel Piano d’ambito, in particolare per quanto riguarda investimenti e tariffe, sono definiti tre scenari, e tutti evidenziano che la nuova azienda pubblica potrebbe sostenere, tranquillamente, il livello di investimenti previsti senza dover ritoccare verso l’alto le tariffe”. Con un documento dell’8 giugno, la direzione provonciale del Partito democratico ha preso posizione contro l’opzione della ri-pubblicizzazione. La società di consulenza ha calcolato anche il costo di subentro, da riconoscere al vecchio gestore per gli investimenti realizzati e non ancora ammortizzati: servono circa 125 milioni di euro. Come recuperare queste risorse è l’unico elemento di incertezza, insieme alla definizion della natura societaria del nuovo gestore. Le due opzioni possibili sono quelle di una società per azioni al 100% pubblica o di un’azienda speciale, sul modello napoletano. Solo quest’ultima, per statuto, non deve distribuire utili agli azionisti.

ACQUA NATURALE (Leggera) a più basso RESIDUO FISSO "TDS" disponibile in ITALIA VERONA = LAURETANA 14 mg/l

LAURETANA DESCRIZIONE Lauretana è un'acqua minimamente mineralizzata. La sua composizione ionica la classifica come Bicarbonata e Calcica. Ha un bassissimo Residuo Fisso di 14 mg/l, quindi è molto leggera. Inoltre il suo basso contenuto di sodio, solo 1,1 mg/l, favorisce la diuresi, riducendo fortemente la ritenzione idrica. Le caratteristiche organolettiche e chimico-fisico di Lauretana ne fanno un'acqua minerale consigliata per tutti i giorni. Un'acqua che, per la sua tipicità, non interferisce con la composizione degli ingredienti ad essa abbinati. La bottiglia in vetro è stata realizzata da un grande designer, Paolo Pininfarina. "Ho affrontato il progetto secondo la migliore delle accezioni, quella di non aggiungere, se mai di togliere. La peculiare identità del contenuto si è confrontata con l'estrema semplicità del recipiente nel più atteso equilibrio di peso e forma". ETICHETTA : Sorgente Monte Rosa (Italia) Residuo Fisso a 180°C 14 mg/l Ph alla sorgente 6 Bicarbonato 4.7 mg/l Potassio 0.2 mg/l Solfato 1.5 mg/l Sodio 1.2 mg/l Calcio 1.3 mg/l Magnesio 0.3 mg/l Durezza in gradi francesi 0.44 POTREBBE PIACERTI ANCHE Lauretana Confezione da 12 Bottiglie da 75 cl. in vetro. Gassata.

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domenica 2 febbraio 2014

COSA TROVIAMO NELL'ACQUA?

Per definizione l'acqua deve essere:
INCOLORE
INSAPORE
INODORE



Il pianeta Terra forse in origine aveva un'acqua di queste caratteristiche ma a tutt'oggi lo scenario di quello che beviamo è drasticamente cambiato .

Ora l'acqua ha sicuramente qualcosa in "più", vediamo assieme:

Odori: odore di uova marce dovuto alla presenza di solfuri; odore di pesce dovuto alla presenza di metaboliti algali; odore di candeggina dovuto alla presenza di cloro utilizzato nel processo di potabilizzazione dell'acqua.

Sapori: ogni singolo sapore riscontrato nell'acqua corrisponde allo specifico odore come sopra descritto.

Torbidità: dovuta alla presenza di sostanze indisciolte disperse nell'acqua; anche i microorganismi concorrono a "sporcare" l'acqua.

Cloruri: dovuti all'intrusione di acque salmastre oppure allo scorrimento dell'acqua di falda che attraversa terreni gessosi.

Calcio: normalmente presente nell'acqua di falda che scorre su strati di roccia calcarea; insieme al magnesio determina la durezza dell'acqua espressa in gradi francesi (°F), dove un grado francese corrisponde a 10 milligrammi per litro di calcio e magnesio.

Magnesio: quasi sempre associato al calcio nella stessa proporzione con la quale si trova presente nelle rocce calcaree.

Sodio: presente nelle acque naturali associato ai cloruri, oppure dovuto al trattamento dell'acqua con addolcitori a scambio ionico che lo utilizzano come rigenerante delle resine.

Alluminio: presente nelle acque con pH molto elevato; molto spesso la presenza di alluminio nell'acqua è dovuta al suo utilizzo come flocculante nel processo di potabilizzazione.

Nitriti: dovuti alla trasformazione microbiologica dell'ammoniaca; i nitriti presenti nell'acqua sono l'indicatore chimico di un inquinamento da microorganismi.

Nitrati: dovuti principalmente ai fertilizzanti chimici utilizzati in agricoltura, ai liquami della zootecnia e agli scarichi fognari; quando entrano nell'organismo e si associano alle ammine contenute nei cibi, i nitrati danno origine alle nitrosoammine che sono universalmente riconosciute come sostanze cancerogene.

Vedi anche la tossicità dei nitrati

Ammoniaca: presente in quasi tutte le acque sotterranee a seguito di trasformazioni microbiologiche delle sostanze vegetali.

Solfuri: presenti nelle acque di pozzo a seguito di trasformazioni microbiologiche delle molecole di zolfo.

Boro: dovuto agli scarichi delle industrie che lavorano la ceramica.

Cloroderivati: sostanze tossiche o cancerogene derivanti dalla reazione chimica del cloro con la materia organica animale o vegetale presente nell'acqua.

Vedi anche Due parole sul cloro

Ferro: metallo pesante presente in quasi tutte le acque sotterranee; se lo si trova al rubinetto in forma ossidata, ovvero come pezzettini di ruggine, indica uno stato di corrosione delle tubature e una probabile presenza di ferrobatteri.

Manganese: presente quasi sempre associato al ferro, anche se in proporzioni decisamente inferiori.

Cloro: residui di cloro si riscontrano solo nelle acque degli acquedotti che lo utilizzano come disinfettante nel processo di potabilizzazione; la comunissima candeggina è cloro (ipoclorito di sodio) diluito al 10%.

Vedi anche Due parole sul cloro

Arsenico: sostanza altamente tossica la cui presenza nell'acqua è dovuta a scarichi delle industrie che lo impiegano per la produzione di insetticidi.

Cianuri: pressochè assenti nelle acque naturali ma presenti in quelle contaminate dagli scarichi delle industrie che lavorano i metalli (per esempio galvanoplastica e zincatura).

Piombo: metallo pesante altamente tossico, soprattutto per il sistema nervoso, molto frequente nelle acque che scorrono dentro tubature di ferro tra loro unite con saldature a piombo.

Mercurio: elemento tossico presente nell'acqua a seguito di scarichi industriali delle aziende che operano nella produzione del cloro e della soda.

Antiparassitari: fanno parte di questo gruppo di inquinanti i pesticidi, i funghicidi, i diserbanti, gli alghicidi, gli insetticidi e tutti i loro derivati; gli antiparassitari sono inquinanti ad elevata tossicità, alcuni sono cancerogeni, la cui presenza nell'acqua è dovuta al loro massiccio impiego nelle attività agricole..

martedì 20 agosto 2013

L’osmosi inversa: è la soluzione ideale per l’acqua ad uso alimentare tramite un processo fisico senza nessun additivo chimico.



L’OSMOSI et. dal Greco OSMOS (spinta laterale)
Il fenomeno dell’ OSMOSI è alla base di ogni scambio cellulare degli esseri viventi, animali e vegetali.

Si manifesta, naturalmente, quando due soluzioni a differente concentrazione salina vengono separate da una barriera (membrana) semipermeabile.
Avviene che la soluzione più diluita passa attraverso la membrana per andare a diluire la soluzione più salina.
Il passaggio si ferma al raggiungimento di un punto di equilibrio detto ISOSTATICO.






L’OSMOSI INVERSA

La necessità (l’utilizzo) dell’uomo non è quella di sfruttare il processo naturale dell’osmosi ma esattamente l’opposto.
Attraverso il principio della reversibilità, si può invertire il flusso naturale dell’osmosi ed ottenere così l’ OSMOSI INVERSA.
Il procedimento necessita di una pressione artificiale attraverso la quale si spinge l’acqua salina contro la membrana semipermeabile, producendo così acqua perfetta per le necessità alimentari.
Le impurità, per via delle loro dimensioni, non sono in grado di superare la porosità della membrana, tranne quelle in forma ionica.
Il trattamento di osmosi inversa consiste quindi nel forzare l’acqua attraverso una membrana semipermeabile per separare i corpi estranei disciolti, di origine sia organica che inorganica.
La membrana per l’osmosi inversa ha una dimensione dei pori minima e quindi non opera una filtrazione convenzionale: l’intera soluzione acquosa da filtrare è spinta attraverso il mezzo filtrante, e ogni impurità troppo grande per passare attraverso i pori del mezzo filtrante viene trattenuta o intrappolata dal mezzo stesso.
Nella filtrazione tangenziale vi sono due flussi in uscita dal sistema: il “concentrato”, ovvero il flusso che contiene quelle impurità che vengono respinte o che non passano attraverso la membrana, e il “permeato”, ovvero il flusso che, spinto attraverso la membrana, la supera.
Il risultato è un’acqua dalla quale sono stati eliminati tutti gli elementi in eccesso in essa disciolti. Per esempio: cloro, calcare, trialometani, sodio, nitrati, pesticidi, atrazina e qualsiasi composto fisico o chimico trasportato dall’acqua.
Un’acqua di eccellente sapore, equilibrata, con i minerali necessari per il nostro organismo, acqua non manipolata, non trasportata né immagazzinata. La rinascita dell’acqua.

INFORMAZIONI GENERALI SULL’OSMOSI
Il principio dell’osmosi diretta e dell’osmosi inversa fu studiato, scoperto ed affinato nel 1900 dalla scienziato “Jacobus Hendricus Van T’Hoff”. Per tali suoi studi, scoperte e invenzioni, ottenne il premio Nobel.
In tutto il mondo la depurazione ad osmosi inversa è considerata la tecnologia più avanzata ed efficiente per la depurazione dell’acqua. Ci sono zone del mondo ove oggi la sopravvivenza sarebbe impossibile se non ci fosse l’osmosi inversa.

’ACQUA DEPURATA CON L’OSMOSI INVERSA::finalmente la verità

L’ACQUA DEPURATA CON L’OSMOSI INVERSA
CONSIDERAZIONI DI “Mr. HORACE MANSFIELD” KANSAS CITY - USA
Ex presidente “Water Quality Association” USA.
Portavoce ufficiale del “Drinking Water Forum Subcommitee, USA.
Massimo esperto mondiale di problemi sull’acqua potabile.


Ci sono alcuni argomenti che, per scarsa conoscenza o per partito preso, rendono diffidenti verso l’osmosi.
Uno di questi è “l’osmosi rimuove i sali minerali”.
Per rendersi conto dell’infondatezza di tale pensiero è necessario che si sappiano alcune cose indispensabili per capire l’argomento
Gli esperti della salute pubblica raccomandano vivamente a tutti, di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. maggior parte delle persone fa fatica a berne anche la metà.ingerire la RDA (Recomanded Daily Allowance = dose giornaliera raccomandata) di alcuni sali minerali utili all’organismo, una persona, di Boston o di Milano, dovrebbe bere
- 676 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del calcio.
- 1846 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del ferro
- 168.960 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del fosforo.
Tutto questo non è assurdo ed assai improbabile
Le stesse persone che già fanno fatica a bere meno di 8 bicchieri al giorno si chiederanno“E i miei sali minerali”
Rispondiamo ad una domanda con un’altra domanda“Perché mai una persona intelligente dovrebbe bersi decine e decine di minerali, molti cancerogeni, tutti inorganici (non assimilabili) solo per essere sicuro di ingerire uno o due di cui ha bisogno”. “Perché dovrebbe farlo pur sapendo che nell’acqua ormai sempre più spesso ci sono anche veleni e porcherie”.
E’ risaputo o almeno tutti dovrebbero saperlo (oltre a medici ed alimentaristi) che il corpo umano assume i minerali, le vitamine, le proteine e quanto altro gli è fondamentale solo dal cibo che ingerisce. Basti pensare che, in un boccone di pane, in una forchettata di pasta, in un pezzetto di formaggio o di carne, in un sorso di latte o in una banale foglia di insalata, ci sono più sali minerali che in centinaia e a volte migliaia di litri d’acqua.



Un altro argomento è quello sulla mancanza di gusto.che l’acqua osmotizzata abbia un sapore “piatto”, “neutro” e che in pratica “non ha gusto”.

E’ vero... E’ assolutamente vero.

“Perché è forse il “non sapore” un “cattivo sapore” ??

Forse ci si dimentica, o si ignora, che la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stabilisce che l’acqua per l’organismo umano deve essere assolutamente insapore, inodore, incolore. Questa caratteristica è, pertanto, un pregio e non un difetto.
Bisogna considerare il fatto, purtroppo, che alcune persone sono ormai così abituate a sentire il puzzo del cloro o di altre porcherie chimiche presenti nell’acqua che, quando non li sentono più, restano sconcertate.
La mancanza di sapore può richiedere certamente un brevissimo periodo di adattamento ma, una volta che una persona si abitua all’acqua pura, il sapore e il puzzo del cloro, quel senso di terra in bocca e tutte le altre porcherie presenti o future, gli sembreranno addirittura offensivi.


CONSIDERAZIONE FINALE SUI “SALI MINERALI”.
SERVONO O NO?
Possiamo in definitiva trarre queste conclusioni: sulle acque esistono 2 correnti di pensiero: la 1^ sostiene che l’acqua deve contenere sali minerali poichè il corpo umano li necessita, la 2^ sostiene che i sali presenti nell’acqua non sono assimilabili perché inorganici, cioè non preventivamente “trattati” dai vegetali. Anzi, che sono dannosi all’organismo perché si “aggregano” e si depositano al suo interno. Un bel dilemma. Chi ha ragione? Acqua ricca di sali o povera di sali? Nella democratica posizione di dubbio tra le due teorie reputiamo comunque sia meglio l’acqua povera di sali: sappiamo che in un boccone di pane e una forchettata di verdure ci sono tutti i sali (organici) quanti in 600-700 bicchieri di acqua. E non corriamo il rischio di berci anche i sali di cianuro, nitrati, pesticidi, ecc.

mercoledì 8 maggio 2013

DOMANDE E RISPOSTE SUGLI ADDOLCITORI PER ACQUA DOMESTICA - VEDI DUREZZA

La manutenzione degli addolcitori è un aspetto molto importante.
Infatti questi dispositivi, a differenza di altri, per il buon funzionamento necessitano di manutenzione.
Vediamo in quest’area in cosa consiste la manutenzione degli addolcitori a sale.

Alcune domande ricorrenti sugli addolcitori


Cosa è l' acqua dura?

L'acqua viene definita "dura" quando contiene una eccessiva quantità di minerali . Ci si riferisce in particolar modo al calcio e al magnesio. Il grado di durezza dell'acqua sale quando maggiori quantità di calcio e magnesio sono disciolti in essa. Il magnesio e il calcio sono ioni caricati positivamente. A causa della loro presenza, altri ioni positivi si sciolgono meno facilmente nell'acqua dura rispetto ad un'acqua che non contiene calcio e magnesio. Ciò è la causa del fatto che il sapone non si dissolve completamente in acqua dura.
Cosa significa addolcire l'acqua?

L'addolcimento dell'acqua é il processo di rimozione degli ioni che rendono l'acqua calcarea, nella maggior parte dei casi gli ioni di calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+). L'acqua dura può bloccare i tubi ed impedire la dissoluzione del sapone; l'addolcimento può impedire questi effetti negativi. L'acqua dura causa inoltre un elevato rischio di formazione di depositi negli impianti di acqua domestici. Per la formazione di queste incrostazioni, le tubazioni si intasano e l'efficienza delle caldaie e dei serbatoi si riduce. Ciò aumenta il costo del riscaldamento domestico dell'acqua di circa il 15-20%.
Cosa è un addolcitore?

Un addolcitore è un dispositivo atto a rimuovere parte dei minerali che causano la durezza dell’acqua.
I componenti principali sono:
Un recipiente contenente le speciali resine attraverso cui viene fatta scorrere l'acqua da addolcire.
Un recipiente contenente il sale necessario per la rigenerazione periodica delle resine.
Una "testata" elettronica o elettromeccanica corredata di timer che gestisce il processo di rigenerazione
Perché addolcire l’acqua?

L'acqua dura può causare incrostazioni ed ostruire tubazioni e condutture, sistemi di ricircolo dell'acqua, elettrodomestici. Tali depositi possono provocare rotture in impianti quali caldaie o serbatoi d'acqua, boiler, pannelli di riscaldamento solari. Inoltre l'acqua addolcita riduce sensibilmente il consumo di sapone e detergenti e evita la formazione di depositi su vasche, docce e sanitari.
Come funziona un addolcitore a scambio ionico

Gli addolcitori a scambio ionico eliminano ioni carichi positivamente quali gli ioni di Calcio (Ca2+) e di Magnesio (Mg2+) attraverso il passaggio dell'acqua su di un letto di resine contenuto all'interno di un serbatoio. Tali resine sono in grado di trattenere gli ioni di Calcio o Magnesio scambiandoli con ioni di Sodio. Periodicamente le resine dell'addolcitore devono essere "ricaricate" (Ovvero rigenerate) con una soluzione satura di Cloruro di Sodio (Il comune sale da cucina) prelevato da un apposito contenitore denominato tino salamoia. Tali processi sono di norma completamente automatizzati attraverso un timer ed una valvola di controllo, ma possono essere controllati anche manualmente. Le rigenerazioni possono essere programmate a intervalli prefissati (Addolcitori con valvola a tempo) o in base al volume d'acqua trattato (Addolcitori con valvola volumetrica) a seconda del tipo di addolcitore.
A chi è consigliato installare un addolcitore d'acqua?

È consigliato installare un impianto di addolcimento a singole abitazioni, condomini, complessi residenziali, bar e ristoranti, hotel, ospedali,lavanderie, autolavaggi, industrie di vario tipo.
Quali attività produttive danno particolare importanza alla durezza dell'acqua?

Da diversi anni si é capita l'importanza della qualità dell'acqua nei più svariati settori produttivi:
Aziende che operano nella preparazione di bevande, come bibite o birra
Aziende che producono generi alimentari
Industrie siderurgiche
Studi dentistici
Tintorie
Autolavaggi
Alberghi
Ristoranti
Bar
Industrie farmaceutiche
Installazione addolcitore

Vengono date delle informazioni circa l’installazione dell’addolcitore domestico, e se tale operazione è ala portata di tutti.
Come posso dimensionare l'addolcitore?

Il dimensionamento corretto dell'addolcitore deve essere calcolato partendo fondamentalmente dai seguenti parametri:
durezza dell'acqua da trattare
consumo medio d'acqua giornaliero
consumo di punta dell'acqua
L'installazione dell'addolcitore è una operazione complessa?

L'installazione e l'avviamento degli addolcitori d'acqua a scambio ionico sono operazioni nella maggior parte dei casi relativamente semplici. È però consigliabile che l’installazione venga eseguita da un tecnico specializzato. Ciò al fine di regolare in modo ottimale l’apparecchio. Infatti vanno programmati per i cicli di rigenerazione e va regolato il livello della salamoia. Operazioni non semplicissime se non si hanno conoscenze tecniche approfondite circa l'addolcitori.
È preferibile installare un addolcitore con valvola a tempo o un addolcitore volumetrico?

La scelta fra addolcitori a tempo o addolcitori volumetrici deve essere affrontata caso per caso secondo specifiche esigenze. In generale per utenze domestiche si consiglia l'installazione di addolcitori con valvola a tempo.
Manutenzione dell'addolcitore

Viene riportato l’elenco dei principali problemi che riguardano la manutenzione dell’addolcitore.
Quando è necessario sostituire un addolcitore?

Quando l'acqua non diventa abbastanza dolce, si dovrebbero in primo luogo prendere in considerazione problemi con il sale usato, o disfunzioni meccaniche dei componenti dell'addolcitore. Quando questi elementi non sono la causa del cattivo addolcimento dell'acqua, può essere il momento di sostituire la sua resina, o forse addirittura l'intero addolcitore. Dall'esperienza è dimostrato che la maggior parte delle resine dell'addolcitore durano circa da dieci a quindici anni.
Perché l'addolcitore non produce acqua addolcita?

Spesso tale problema dipende da una fase di rigenerazione non efficace. Questo è può essere causato o dalla mancanza di sale nel tino dell'addolcitore o perché non è passato sufficiente tempo fra l'aggiunta del sale e la fase di rigenerazione: è necessario un tempo di latenza dell'acqua nel tino perché possa disciogliere il sale. Qualora il caso non rientri tra quelli sopra menzionati occorre una verifica dell'impianto.
Ogni quanto tempo è necessario aggiungere il sale nel tino dell'addolcitore?

Per il corretto funzionamento dell'addolcitore è necessario che il tino salamoia risulti sempre riempito di sale fino a circa metà altezza. In questo modo si è sicuri che rigenerazioni avvengano sempre con un'acqua satura di sale contenuta nel tino salamoia.
Dove acquisto il sale per addolcitori?

Il sale per addolcitori è Cloruro di Sodio ovvero il comune sale da cucina. Spesso è possibile acquistare tale sale in forma di pastiglie essiccate nei comuni supermercati o presso ditte specializzate.
È necessario pulire il tino del sale?

Il sale utilizzato per riempire il tino salamoia può contenere talvolta impurità non solubili. È consigliabile quindi periodicamente procedere al risciacquo del tino sale con acqua pulita per rimuovere tali impurità evitandone l'accumularsi nel tempo.

acqua alcalina verità e business ionizzatori

   Questa premessa è importante per poter comprendere correttamente l’utilizzo di questi apparecchi.

Esistono due tipi di ionizzatori attualmente in commercio per rendere più alcalina l'acqua:

· Modelli a posizioni fisse in scala pH

· Modelli a taratura variabile

 I valori che influiscono sul valore pH, sono il pH iniziale dell’acqua e il valore del TDS ( totale dei minerali disciolti, misurata in ppm parti per milione).La qualità dell’acqua in ingresso determina il risultato dell’operazione di ionizzazione, in base ai valori iniziali la reazione può assumere diversi livelli con diversi risultati. 

Osmosi inversa verità + acqua alcalina segreti - differenze tra microfiltrazione

 • OSMOSI INVERSA : unica tecnologia  efficace e testata che attraverso un sistema FISICO fa si  che le oltre 300 sostanze inquinananti nell'acqua del rubinetto vengano scartate. Nella barriera della membrana osmotica con pori da 0.0001 MICRON  , passa solo la molecola dell'acqua  pura e i minerali nobili. Elimina tutti gli agenti chimici compresi VIRUS , MICRO BATTERI, PESTICIDI, ERBICIDI, NITRATI, ECC.

  • MICRO FILTRAZIONE: ( 0.1 MICRON ) elimina dall’acqua le sostanze  quali  sabbia, ruggine, capelli,  insetti e  grossi batteri  eliminando il cattivo gusto di disinfettanti e cloro, rendendone gradevole il sapore.

 •ALCALINIZZAZIONE-IONIZZAZIONE : L’acqua microfiltrata   (0.3 micron ) contiene minerali disciolti che,  giocando con l'ELETTROLISI, al contatto con piastre elettrificate in Titanio/Platino subisce un cambiamento nella carica +/- dei minerali stessi producendo così, acqua alcalina o acida.


 “La OSMOSI INVERSA NON  aggiunge alcuna sostanza chimica o minerale all’acqua”.

   
  

PRIMA TOGLIAMO TUTTI  GLI INQUINANTI DALL'ACQUA  CON L'OSMOSI INVERSA  E POI SE VOGLIAMO RENDIAMO L'ACQUA ALCALINA.

CON UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE CERTO SI RENDE IN EQUILIBRIO IL PH  DEL NOSTRO CORPO.


Bilanciate la Vostra dieta, recuperate la Vostra salute


NON AMMALARSI LA PAROLA MAGICA - IL SEGRETO:ACQUA ALCALINA SI O NO?

Fortunatamente per noi, la capacità di guarigione è insita dentro di noi. A volte c’e bisogno dell’aiuto esterno ma che non può però mai sostituirsi alla capacità di guarigione del corpo. La malattia e la guarigione sono, infatti, due processi spontanei ed esclusivi degli esseri viventi, che abbiano sufficiente energia e capacità funzionale organica e cellulare. La salute e la guarigione sono espressioni di organismi forti e con tutte le loro funzioni normali. Pertanto, la malattia acuta è una reazione di organismi forti con buona capacità funzionale mentre la malattia cronica è l’adattamento di organismi deboli e con carenza funzionale.

Per cui, alla luce di ciò, non esiste nessun rimedio, all’infuori dell’acqua, in grado di procurare la salute o la guarigione a chi ha sufficiente energia e capacità funzionale per reagire; e solo un corpo ben idratato può avere buone possibilità di guarirsi.

Ma, se è vero che la malattia è la conseguenza della disfunzione degli organi a causa dell’accumulo di tossine (soprattutto acide), bere acqua, meglio se è alcalina, sarà un buon rimedio contro l’eccesso di acido accumulato nei tessuti. Pertanto, bevendo acqua alcalina, il corpo si libererà automaticamente di tutti quei sintomi causati dall’acidosi dei nostri tessuti.

L’acqua semplicemente purifica, pulisce, disintossica; la guarigione rimane una prerogativa esclusiva del nostro corpo; ricordatelo sempre. Non abbiate paura delle malattie, cercate di comprendere dove avete sbagliato nel vostro vivere e fatevi aiutare dal vostro medico nel riparare i danni. Spesso è più semplice di quanto pensiate. L’acqua alcalina, assieme ad una alimentazione viva e sana, potrà dare una mano al vostro corpo per risolvere i problemi di salute.

Per comprendere quanto vi sto dicendo, potete leggere Il Miracolo del pH Alcalino, del famoso ricercatore americano Robert Young. Il dr. Robert Young nel suo libro afferma in parole semplici di aver scoperto che la sola causa di tutte le malattie è l’eccessiva acidificazione dell’organismo. Egli ha scoperto che quando il corpo è in uno stato di equilibrio alcalino i germi esterni non possono attaccarlo e paragona il nostro corpo ad un acquario in cui i pesci rappresentano le nostre cellule. Se non rinnoviamo ogni tanto l’acqua dell’acquario o, peggio ancora, la sporchiamo con l’aggiunta di gas tossico o un eccesso di cibo che, quindi, marcirà sul fondo dell’acquario, cosa pensate che succederà a quei pesci? Ovviamente moriranno. Ebbene, purtroppo noi trattiamo il nostro corpo come quell’acquario introducendo ogni tipo di tossine e cibo spazzatura che il nostro sistema non è in grado di gestire provocando, così, eccesso di acidi e veleni che faranno morire le nostre cellule. Ricordiamoci sempre che il nostro corpo non è stato progettato per vivere in un ambiente acido e sporco bensì alcalino e pulito; e questo progetto fisiologico non può essere cambiato. E, inoltre, è il nostro corpo che ha la capacità di ammalarsi e di guarirsi.

Succintamente, riportiamo un elenco dei miglioramenti clinici osservati nella clinica medica diretta dal medico Kawamura Munemori e presso il Water Institute diretto dal medico Hayashi Hidemitsu (Giappone) con l’uso dell’acqua alcalina.

• Miglioramento della glicemia e del diabete mellito
• Miglioramento della circolazione periferica diabetica in cancrena.
• Miglioramento dei livelli di acido urico nella gotta
• Miglioramento della funzione epatica nelle malattie del fegato, nella cirrosi epatica ed epatite.
• Miglioramento delle ulcere gastroduodenali e nella prevenzione nelle recidive.
• Miglioramento del livello di colesterolo, della ipertensione, nell’angina e nell’infarto del miocardio.
• Miglioramento dei disturbi di ipersensibilità dermatite atopica, asma, orticaria.
• Miglioramento delle malattie autoimmuni: reumatismi, malattie:del collagene, LES.
• Miglioramento delle cosiddette malattie specifiche: sindrome di Bechet, morbo di Crohn, colite ulcerosa, malattia di Kawasaki.
• Miglioramento dei tumori maligni del fegato, epatoma, tumori metastatici.
• Miglioramento di malesseri generali, costipazione e diarrea cronica e diarrea persistente dopo resezione gastrica.
• Miglioramento della disidratazione nei neonati con vomito e diarrea causata da infezione virale.
• Miglioramento della iperbilirubinemia nei neonati.Le donne che hanno bevuto acqua ridotta (alcalina) durante la gravidanza non hanno avuto quasi per niente vomito gravidico, hanno partorito con facilità, hanno avuto abbondante latte, tra i loro nati ci sono stati rari casi di ittero ed i loro neonati sono cresciuti meglio.

Elenco di alcuni sintomi connessi all’acidosi tissutale cronica, esplicativo di come l’acidosi sia pericolosa per la nostra salute e, addirittura per la nostra vita: allergie, asma, astenia, alitosi, calcoli renali e della colecisti, carie, colon irritabile, crampi, demineralizzazione, diabete, dermatite, disturbi della menopausa, dolori muscolari, emicrania, ipertensione arteriosa, osteoporosi, problemi digestivi, vomito gravidico, eccetera.

Quest’elenco è solo indicativo ma anche superfluo, se è vero, come dice il dottor Robert Young, che l’acidosi è la causa di tutte le malattie.


VERITA SU ACQUA ALCALINA: FA BENE MA ABBINATA AD UNA ALIMENTAZIONE SPECIFICA

Esistono due tipi di ionizzatori attualmente in commercio:

· Modelli a posizioni fisse in scala pH

· Modelli a taratura variabile

Questa premessa è importante per poter comprendere correttamente l’utilizzo di questo apparecchio. I valori che influiscono sul valore pH, sono il pH iniziale dell’acqua e il valore del TDS ( totale dei minerali disciolti, misurata in ppm parti per milione).La qualità dell’acqua in ingresso determina il risultato dell’operazione di ionizzazione, in base ai valori iniziali la reazione può assumere diversi livelli con diversi risultati.

In pratica se nel vostro comune avete un acqua (al rubinetto) con pH 7,3 e un TDS di 450, avrete una buona ionizzazione, con uno scarto dal valore segnato dall’apparecchio, di +/- 0,5 che è la tolleranza standard.

  

L’ACQUA ALCALINA ABBONDA IN NATURA

L’acqua potabile maggiormente disponibile per la vita animale, quindi anche nostra, è alcalina. Infatti, l’acqua di mare è alcalina, l’acqua dei fiumi, dei ruscelli, della maggior parte delle sorgenti, dei laghi, dei pozzi è alcalina. La Natura con le piogge dispensa acqua leggermente acida alle piante, mentre offre acqua alcalina agli animali ed agli uomini. Provate a mettere dei pesci in acqua acida e li vedrete ben presto morire. Non avrebbe avuto senso che la Natura ci avesse equipaggiato di una fisiologia alcalina, se poi non ci avesse dato l’acqua ed il cibo necessari per soddisfare tali esigenze fisiologiche. Dobbiamo riconoscere che la vita che conduciamo oggigiorno è molto distante dagli standard previsti dalla Natura per gli esseri umani. Poiché la società tecnologica ci ha allontanato, un po’ per forze maggiori, un po’ per nostra scelta, dalle opportunità che la Natura ci offre, abbiamo la necessità di operare delle correzioni al nostro forsennato ed autolesionista stile di vita.

Primaria importanza riveste il ruolo dell’acqua nella nostra vita. Le fonti di approvvigionamento di acqua potabile sono sempre più inquinate da prodotti chimici e farmaci oltre al fatto che stanno diventando proprietà private delle multinazionali. L’inquinamento delle acque ha spinto l’industria a costruire dei sistemi di purificazione, in modo da rendere più sicura l’acqua potabile delle nostre case. In commercio esistono vari sistemi ma quello che maggiormente soddisfa le nostre esigenze fisiologiche è lo ionizzatore d’acqua che ritengo, ad oggi, il più completo e versatile apparecchio di trattamento dell’acqua.

 L’acqua alcalina prodotta con gli ionizzatori d’acqua è un’acqua viva, simile all’acqua di sorgente ed anche migliore perché la ionizzazione effettuata con l’attuale tecnologia produce cluster d’acqua molto più piccoli di ogni altra acqua potabile disponibile permettendo, così, una sua maggiore e più veloce penetrazione nella cellula. E’ importante comprendere la nozione di cluster. In natura non esiste una molecola d’acqua isolata bensì un determinato gruppo di molecole unite da un legame elettromagnetico. La minore dimensione dei cluster dell’acqua ionizzata agevola anche il trasporto di tutte le sostanze idrosolubili di cui la cellula necessita ed agevola il drenaggio dei cataboliti cellulari. Un’altra interessante caratteristica dell’acqua ionizzata alcalina è la sua ordinata struttura molecolare cristallina, simile alle migliori acque di sorgente.  

Contrariamente a quanto si pensa, in Natura non è rara neppure l’acqua superalcalina. Ci sono, infatti, molte sorgenti e molti laghi sparsi in tutto il mondo con valori di pH da 9 a 10. Famosi per la loro forza e longevità sono gli Hunza, un popolo che vive in alcune vallate dell’Himalaya del Pakistan che bevono un’acqua le cui caratteristiche eccezionali hanno indotto, oltre mezzo secolo fa, alcuni scienziati russi e giapponesi a produrre tecnologicamente l’acqua alcalina per uso umano. Pochi di noi sanno che fin dalla preistoria i nostri antenati si sono dissetati con acqua naturale fortemente alcalina.

Famosi sono i laghi della Rift Valley per la loro forte alcalinità: il Turkana ha pH 9,5-9,7; il Malawi pH 8,2-8,9; il Tanganika pH.8-9. Ebbene attorno a questi laghi si sono evoluti per milioni di anni 6 tipi di nostri antenati tra cui l’ Homo Hergaster diventato, poi, Homo Sapiens. Questi laghi sono tuttora potabili. In Tanzania la tribù degli Hadzab si disseta ancora oggi al lago Eyasi che ha un pH di 9,4. Anche nel Ciad, Camerun, Niger e nella Nigeria si trovano laghi ricchi di bicarbonato di sodio con pH 9,5-10.

In Bulgaria vengono vendute acque minerali con pH intorno a 9,5. Dallo studio delle popolazioni più longeve al mondo (Okinawa, Abkhazia, Vilcabamba, Avventisti di Loma Linda, Sardegna, ecc.) si evince che queste popolazioni hanno come denominatore comune i seguenti fattori: mangiano poco e con calma, mangiano per lo più cibi alcalini (frutta, verdura, cereali integrali), niente o pochi prodotti animali e bevono acqua alcalina o con molti bicarbonati liberi. Mentre la popolazione meno longeva, la cui vita media non supera i 30 anni, è quella dei minatori che estraggono lo zolfo attorno al lago Kawak (Indonesia) che con i suoi 36 milioni di m3 di acido solforico ed acido cloridrico è il lago più acido al mondo (pH 0,3).

Dopo queste osservazioni biochimiche, fisiologiche e sociologiche, mi sembrano alquanto sostenibili tutte quelle ricerche a favore dell’ acqua e dei cibi alcalini e non ci sono ragioni, se non faziose, per scoraggiare l’uso dell’acqua alcalina da utilizzare, sicuramente, assieme a tutti gli altri fattori biologici che la Natura e la sana ricerca ci mettono a disposizione.  

sabato 4 maggio 2013

ACQUAORO : LA VERITA' SUL PERCHE FUNZIONA L'OSMOSI INVERSA

OSMOSI INVERSA

È il processo in cui si forza il passaggio delle molecole di solvente dalla soluzione più concentrata alla soluzione meno concentrata ottenuto applicando alla soluzione più concentrata una pressione maggiore della pressione osmotica.


In pratica, l’osmosi inversa viene realizzata con una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permette di ricavare il solvente puro dall’altra. Questo fenomeno non è spontaneo e richiede il compimento di un lavoro meccanico pari a quello necessario per annullare l’effetto della pressione osmotica.


L’ACQUA DEPURATA CON L’OSMOSI INVERSA E’ SICURA?
L’acqua trattata con osmosi inversa è perfettamente adatta all’uso alimentare, tanto che addirittura viene utilizzata comunemente negli ospedali e nei laboratori professionali, luoghi dove l’igiene è il primo requisito.

L’osmosi inversa è la tecnologia più efficace e sicura per filtrare e purificare l’acqua perchè è naturale, infatti non vengono utilizzate sostanze chimiche di nessun genere. Durante questo processo, la percentuale di sali minerali presenti nell’acqua viene drasticamente ridotta e allo stesso tempo vengono eliminati gli agenti inquinanti di natura organica.
Per la precisione viene eliminato tra il 95% e il 99% delle particelle solide (Potassio, Cloruri, Cianuri, Nitrati, Selenio, Amianto, Bario, Pesticidi, Piombo, Mercurio, Manganese, Nichel, Solfati, Arsenico) e il 99% dei batteri.


QUALI SONO LE SUE CARATTERISTICHE?
L’acqua osmotizzata è un’acqua oligominerale dalle proprietà diuretiche ed è dotata di un altissimo grado di leggerezza e purezza.

Completamente priva di batteri, ha un sapore molto gradevole, un odore piacevolissimo e un colore cristallino. E’ particolarmente indicata per depurare il proprio organismo dalle scorie e dalle tossine accumulate, soprattutto se bevuta in un quantitativo che oscilla tra i 2 e i 2 litri e mezzo al giorno.


QUALI EFFETTI BENEFICI HA L’ACQUA DEPURATA?


  1. Permette il raggiungimento dei valori ottimalidi pH gastrico;
  2. Rapido superamento degli stati di acidità;
  3. E’ ottima per preparare il latte artificiale ai nostri piccoli;
  4. Riduce il tempo della digestione;
  5. Aiuta in caso di disturbi all’apparato urinario;
  6. Favorisce il superamento dei problemi intestinali in generale;
  7. Velocizza l’eliminazione dell’acido urico in caso di rallentamenti;


perchè usare un addolcitore per impianti idrici

L’addolcimento è un metodo utilizzato soprattutto per evitare incrostazioni negli elettrodomestici.
Gli addolcitori eliminano dall’acqua la durezza mediante resine scambiatrici di ioni, capaci cioè di trattenere gli ioni calcio e magnesio, scambiandoli con ioni sodio. La capacità delle resine viene ad esaurirsi durante la fase di addolcimento “essa perciò va periodicamente ripristinata mediante rigenerazione con Cloruro di Sodio (comune sale da cucina).

ADDOLCIMENTO
Agiscono sulla durezza dell’acqua in quanto trattengono il calcio e il magnesio.
Le acque, quando sono caratterizzate da un’eccessiva presenza di calcio e magnesio, vengono classificate come “acque dure”.
Esse risultano non idonee a molti usi, sia civili, sia industriali, per la tendenza a depositare negli impianti, dannose incrostazioni di calcare.
Il calcare (Calcio + Magnesio) non incide assolutamente sulla salute umana (tranne che per i calcoli renali).

IL PARERE DEI PEDIATRI :

"Nei primi mesi di vita la sensibilità dell'organismo umano ad eventuali sostanze contaminanti presenti nell'acqua è molto elevata. In particolare sono da evitare alte concentrazioni di nitrati che se ingerite insieme ad alimenti contenenti amine vengono convertiti in nitrosamine, elementi ritenuti potenzialmente cancerogeni e che possono indurre la metaemoblobinemia (morbo blu) nei neonati. Il limite massimo di 50mg/litro, ammesso per le acque potabili e ritenuto di sicurezza per gli adulti, è assolutamente sconsigliabile per i più piccoli. Nelle acque raccomandate per l'infanzia la concentrazione dei nitrati deve essere inferiore a 10mg/litro.
L'azione tamponante delle acque bicarbonato-calciche, nei confronti della secrezione acida dello stomaco, sembra essere utile per prevenire gli effetti irritanti del secreto gastrico nel reflusso gastroesofageo. L'elevato PH di queste acque inoltre consente un maggior assorbimento dei lipidi riducendo la quota dei grassi nelle feci. Tuttavia l'uso di tali acque è indicato solo dopo il primo semestre di vita, data la presenza di un levato contenuto ionico".
Fonte: "Le acque minerali: linee guida per il pediatra"
Dott. Currò, Lucente, Bembo, Di Paolo, Marchili, Malandrino
Istituto di Clinica Pediatrica - Università Cattolica del Sacro Cuore Roma.
"L'acqua ideale per l'alimentazione è ovviamente un'acqua pura, vale a dire priva di batteri patogeni, di elementi ppericolosi come arsenico, metalli pesanti (piombo, cadmio) nitrati e di sostanze chimiche inquinanti come il cloro. Parametri significativi sono anche il Residuo Fisso e il PH.
Il residuo fisso è in pratica il contenuto di minerali. Non deve essere troppo alto in quanto i sali minerali sono disciolti in acqua sotto forma di ioni e quindi in una forma difficilmente assimilabile dal nostro organismo e di conseguenza scarsamente utilizzabili.
La conseguenza di ciò è che la maggior parte dei sali introdotti nel nostro corpo in questa forma non vengono metabolizzati ma depositati come accumulo nei vari organi.
Nell'ottica dei problemi legati alla ritenzione idrica, l'eliminazione dei ristagni idrici è favorita dall'aumentata diuresi legata all'assunzione di acque leggere ovvero povere di sali minerali in genere e non solo di sodio. Il PH di un'acqua ideale deve essere leggermente acido poiché in questo caso vengono favoriti i processi digestivi e una migliore assimilazione dei cibi in virtù di una minore azione tampone all'interno dell'apparato digerente e di una bassa alterazione del naturale PH gastrico. Per quanto esposto le acque pure e leggere, cioè a basso contenuto di sali minerali disciolti (Residuo Fisso), sono particolarmente indicate per l'alimentazione dei lattanti".

Dott. Marco Neri - Nutrizionista
Prof. Antonio Paoli - Docente Facoltà di Medicina Padova

L’ACQUA DELL’ACQUEDOTTO


L'acqua fornita dall'acquedotto è controllata sia dal punto di vista chimico che batteriologico ed è definita "potabile" in quanto all'origine spetta le concentrazioni massime stabilite dalla legge.

L'acqua dei nostri rubinetti è quindi tutta "potabile" ma è risaputo che, ad esempio, mentre le acque delle zone montane sono particolarmente "leggere" e gradevoli, in altre zone talvolta le caratteristiche organolettiche non sono ottimali (sapori ed odori gradevoli) o il contenuto salino è eccessivo.
Tutti sappiamo che l'acqua che esce dal rubinetto talvolta non ha più le stesse caratteristiche d'origine a causa prevalentemente dell'usura delle tubazioni, infiltrazioni, scarsa manutenzione, ecc., problemi che possono interessare sia l'acquedotto che l'impianto idrico delle stesse abitazioni.
Senza considerare le aggiunte di prodotti come il cloro, che le conferiscono odori e sapori sgradevoli e la rendono alcalina. Oltre ai sali di calcio e di magnesio (calcare) che determinano la "durezza" dell'acqua - che se elevata può causare incrostazioni sui materiali e possibili sovraccarichi ai nostri reni - l'acqua del rubinetto può contenere infatti diverse sostanze chimiche come residui di pesticidi, metalli pesanti e nitrati, che sono da ritenersi sconsigliabili per la salute, e assolutamente da evitare per i più piccoli.
Questi sono i motivi che hanno portato gli italiani a diventare i maggiori consumatori di acqua minerale in Europa.

TABELLA DI VINCENT CONDUCIBILITA’ ELETTRICA DELL'ACQUA - VARIE TIPOLOGIE DI ACQUE DAL MINISTERO DELLA SALUTE

TABELLA DI VINCENT
EFFETTI DELL’ACQUA SULL’ORGANISMO UMANO

EFFETTO SULL’ORGANISMO
DUREZZA
°F
CONDUCIBILITA’ ELETTRICA
us
CONDUCIBILITA’ ELETTRICA
PRINCIPALI ACQUE MINERALI
OTTIMALE
EFFETTO
DEPURATIVO
1,4
3,2
3.7
4,4
5
5,7
6,2
6,9
7,5
8,2
20
50
60
70
80
90
100
110
120
130
LAURETANA
PLOSE
AMOROSA
ALPI COZIE
SURGIVA
NORDA
SAN BERNARDO
SANT’ANNA
MANGIATORELLA
GERACI
FRISIA
LEVISSIMA
PEJO
16,5
31
31
38
45
60
61
65
87
98
110
123
123
EFFETTO DEPURATIVO
SODDISFACENTE
8,7
9,4
10,5
140
150
170
FIUGGI
200
NESSUN
EFFETTO DEPURATIVO
12,5
15,7
200
250
SAN FRANCESCO
PANNA
VERA
208
238
241
EFFETTO
DEPOSITANTE
18,7
22,1
25
31,1
300
350
400
500
ROCCHETTA
SAN BENEDETTO
GUIZZA
315
400
401
PREOCCUPANTE EFFETTO DEPOSITANTE
37,5
43,8
50
56
62,6
68,9
75
600
700
800
900
1000
1100
1200
VITASNELLA
AURA
BOARIO
SANGEMINI
533
692
757
1188
EFFETTO
FORTEMENTE
DEPOSITANTE
81
87,7
93,9
1300
1400
1500
ULIVETO
1388
FERRARELLE
1740