sabato 4 maggio 2013

I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA COLLAUDATA E NATURALE DELL'OSMOSI INVERSA - ACQUAORO

VANTAGGI DELL'SMOSI INVERSA

SALUTE:
L'alta qualità e la purezza dell'acqua ottenuta con l'OSMOSI INVERSA beneficia notevolmente la salute specialmente per l'ipertensione, reumatismi, disturbi cardiovascolari, renali, epatiti ecc.
ALIMENTAZIONE:
I cibi recuperano il sapore originale, e non avrete un miglior sapore se non con l'acqua osmotizzata.

IGIENE:
L'acqua osmotizzata è un'acqua leggera, diuretica e raccomandata per l'igiene, la pulizia, l'acne e per le pelli sensibili e delicate.
L'acqua osmotizzata ha un potere filtrante da 1.000 a 0,001 micron
Sabbia - Capelli - Polline - Batteri - Cenere - Virus - Zuccheri

IN CUCINA:
Eccellente qualità di caffè e risparmio nel consumo.
CONSERVAZIONE:
Ghiaccio trasparente ed insapore.
PULIZIA:
Piatti e stoviglie pulite senza carcare.

per informazioni inviare  CITTà  e località precisa di residenza grazie 

email: ACQUAORO@GMAIL.COM


MEMBRANA OSMOTICA VERA BARRIERA IL SEGRETO SONO I PORI A O,0001 MICRON -, SOLO ACQUA PURA

: IL SEGRET
ALIMENTAZIONE IDRAULICA :
L'acqua di alimentazione viene prelevata dal tubo dell'acqua fredda del lavandino.
L'impianto è collegato tramite un rubinetto che ha funzione di by-pass che permette di escludere l'impianto.
PRE-FILTRO A SEDIMENTI :
L'acqua passa attraverso un pre-filtro a sedimenti con una porosità di 5 micron. Tale pre-filtro ha la funzione di eliminare le sostanze solide quali terra e ruggine, proteggendo la membrana.
PRE-FILTRO A CARBONI ATTIVI :
Il carbone attivo protegge la membrana osmotica attraverso l'eliminazione del cloro ed elimina totalmente, anche, odori e sapori.
MEMBRANA OSMOTICA :
Provvede alla purificazione dell'acqua attraverso un processo di separazione: da una parte l'acqua pura e dall'altra, evacuato verso lo scarico, un concentrato di acqua e sostanze residue.
L'acqua impura, prima di essere evacuata nello scarico, passa attraverso una valvola che garantisce il non ritorno nell'impianto.  

La durezza dell’acqua

Le incrostazioni dovute
alla precipitazione dei
sali all’interno dei gocciolatori
possono innescare
processi occlusivi più o
meno rapidi in relazione
alla quantità di bicarbonato
di calcio e di magnesio
presenti nell’acqua.
La mappa tematica relativa
alla durezza media
delle acque in Italia, è un
utile strumento per individuare
le aree in cui è più
facile che si verifichino le
incrostazioni calcaree.
 






FINCHE C'è VITA C'è OSMOSI - FENOMENO NATURALE

L'OSMOSI :
Il fenomeno dell'OSMOSI è alla base di ogni scambio cellulare degli esseri viventi, animali e vegetali.
Si manifesta, naturalmente, quando due soluzioni a differente concentrazione salina vengono separate da una barriera (membrana) semipermeabile.
Avviene che la soluzione più diluita passa attraverso la membrana per andare e diluire la soluzione più salina, il passaggio si ferma al raggiungimento di un punto di equilibrio detto ISOSTATICO (equilibrio osmotico).
 
L'OSMOSI INVERSA :
La necessità dell'uomo non è quella di sfruttare il processo naturale dell'osmosi, ma esattamente l'opposto.
Si può invertire il flusso naturale dell'osmosi e ottenere così l'OSMOSI INVERSA.
Il procedimento necessita di una pressione artificiale attraverso la quale si spinge l'acqua salina contro la membrana semipermeabile, producendo così acqua perfetta per le necessità alimentari.
Le impurità, per via delle loro dimensioni, non sono in grado di superare le porosità della membrana, tranne quelle in forma ionica. Il trattamento di osmosi inversa consiste quindi nel forzare l'acqua attraverso una membrana semipermeabile per separare i corpi estranei disciolti, di origine sia organica sia inorganica. La membrana ha una dimensione dei pori minima e quindi non opera una filtrazione convenzionale; l'intera soluzione acquosa da filtrare è spinta attraverso il mezzo filtrante, e ogni impurità troppo grande per passare attraverso i pori viene trattenuta e intrappolata. Nella filtrazione tangenziale vi sono due flussi in uscita dal sistema: il concentrato ovvero il flusso che contiene quelle impurità che sono respinte e che non passano attraverso la membrana, e il "permeato", in altre parole il flusso che, spinto attraverso la membrana, la supera.

Tabella rimozione Sostanze tossiche* con trattamento acqua ad osmosi inversa

Tabella rimozione Sostanze tossiche* con trattamento acqua ad osmosi inversa
Arsenico94-96%Cianuro86-92%Pesticidi96-98%Rame98-99%
Mercurio96-98%Solventi96-98%Piombo96-98%Erbicidi96-98%
Selenio94-96%Detergenti96-98Tensioattivi98-99%Trialometani98-99%
Ammoniaca86-92%Insetticidi96-98%Idrocarburi98-99%

Batteri100%Nitrati92-95%Alluminio96-99%

Cromo96-98%Nichel98-99%Radiottività96-98%


Tabella sostanze pericolose per la salute umana, rimosse con il trattamento ad osmosi inversa
Cloro100%Sodio93-98%
Fosforo98-99%Argento93-95%
Manganese95-99%


Tabella sostanze indesiderabili, rimosse con il trattamento acqua ad osmosi inversa
Floruri87-93%Silcati85-90%
Ferro95-99%Magnesio96-98%
Solfati96-98%Torbidità98-99%
Potassio87-90%

VERITA' OSMOSI INVERSA PER DEPURARE L'ACQUA ACQUAORO.BLOGSPOT.IT

Osmosi inversa, processo naturale per ottenere acqua purissima.
L'osmosi inversa è un fenomeno naturale che sfrutta la particolare capacità di specifiche membrane semipermeabili le quali dotate di sottilissimi pori (solo 0,001 micron) permettono il passaggio solo alle molecole d'acqua, arrestando invece la maggior parte delle sostanze indesiderate disciolte. L'elevato grado di filtrazione assicura la rimozione di arsenico,  cloro, piombo, nitrati,nitriti, alghe, batteri,virus, nitrati, pesticidi .
Inoltre l'osmosi è l'unico processo di trattamento acqua in grado di ridurre la percentuali di sali minerali inorganici, abbattere il calcare e rendere l'acqua con un residuo fisso al di sotto dei 50 milligrammi/litro. Le sostanze e gli inquinanti vengono coinvogliati in forma concentrata direttamente nello scarico.

SULLE BOTTIGLIE IN PLASTICA


Siete curiosi di conoscere qualche dato e qualche curiosità sulle bottiglie di plastica utilizzate per distribuire l'acqua?
Ebbene, sappiate che i numeri che verranno mostrati probabilmente (e lo speriamo) faranno riflettere su quale impatto ambientale ha questa abitudine moderna di bere l'acqua.
Numeri e realtà che fanno venire i brividi.


Sebbene questi dati possano essere in qualche modo discutibili e contestabili, certe volte modificare il proprio atteggiamento e il proprio comportamento nei consumi potrebbe portare anche vantaggi per le proprie tasche.

  • Le bottiglie di plastiche impiegano circa 7 secoli prima che si decompongano completamente
  • Il 90% del costo di una bottiglia d'acqua è riconducibile alla bottiglia di plastica medesima
  • L'80% delle bottiglie di plastica utilizzate non vengono riciclate.
  • Ogni anno negli Stati Uniti 38 milioni di bottiglie di plastica usate per l'acqua finiscono nella spazzatura senza essere riciclate
  • Sono necessari 90 milioni di litri di petrolio per produrre un miliardo di bottiglie di plastica
  • In media gli americani consumano 167 bottiglie di acqua all'anno. In Italia vengono consumati ogni anno in media 270 litri di acqua minerale e bibite, equivalenti a 180 bottiglie da 1,5 litri. L'impatto ambientale è pari al consumo di 22 litri di petrolio e 108 litri d'acqua (utilizzati per la produzione e il trasporto), oltre all'emissione di 23 kg di CO2.
  • L'imbottigliamento e la distribuzione di bottiglie d'acqua è in assoluto il sistema meno efficiente al mondo per la distribuzione dell'acqua.
  • Dai supermercati italiani escono 15 miliardi di bottiglie in Pet ogni anno; solo il 20% di queste vengono riciclate.
  • Per realizzare un carrello della spesa che troviamo nei supermercati, sono necessarie 250 bottiglie in Pet, mentre per la realizzazione dei classici cestini da braccio, solo 23 bottiglie. L'esperimento è stato realizzato per la fornitura di carrelli e cestini all'ipermercato Unicoop di Benevento nel 2006. In quell'anno il costo di produzione dei carrelli della spesa realizzati con plastica riciclata era del 20% superiore ad un carrello tradizionale in ferro. Una differenza trascurabile e con notevoli miglioramenti, visto che solo nel 2003, produrre un carrello in plastica riciclata costava anche il 60% in più.
  • Alcune aziende di acque minerali stanno cominciando a cambiare la propria politica nell'uso delle bottiglie di plastica. Ad esempio l'acqua minerale Sant'Anna - ci auguriamo non sarà l'unica - è stata la prima ad utilizzare bottiglie di plastica in grado di decomporsi in 80 giorni e sono realizzate in plastica vegetale Ingeo. In questo modo vengono risparmiati - per la produzione di 650 milioni di bottiglie d'acqua - circa 170 mila barili di petrolio - pari al riscaldamento di una città di 520 mila abitanti.
  • Per produrre 1 chilo di Pet (polietilene tereftalato) materiale comunemente utilizzato per i contenitori dell’acqua, sono necessari 2 chili di petrolio. Ma non solo: per ogni chilo di Pet prodotto sono necessari 17,5 Kg di acqua. Dato che una bottiglia da 1,5 l pesa 35 gr con 1 Kg di PET si fanno 30 bottiglie.
  • In Italia la spesa pubblicitaria per la promozione di acque minerali cresce di anno in anno a livelli vertiginosi. Solo nel 2006 (fonte Nielsen), venivano spesi 129 milioni di euro netti (a listino 379 milioni a prezzo di listino). Nel 1990, gli investimenti pubblicitari erano pari a 30 milioni a listino.