Per definizione l'acqua deve essere:
INCOLORE
INSAPORE
INODORE
Il pianeta Terra forse in origine aveva un'acqua di queste caratteristiche ma a tutt'oggi lo scenario di quello che beviamo è drasticamente cambiato .
Ora l'acqua ha sicuramente qualcosa in "più", vediamo assieme:
Odori: odore di uova marce dovuto alla presenza di solfuri; odore di pesce dovuto alla presenza di metaboliti algali; odore di candeggina dovuto alla presenza di cloro utilizzato nel processo di potabilizzazione dell'acqua.
Sapori: ogni singolo sapore riscontrato nell'acqua corrisponde allo specifico odore come sopra descritto.
Torbidità: dovuta alla presenza di sostanze indisciolte disperse nell'acqua; anche i microorganismi concorrono a "sporcare" l'acqua.
Cloruri: dovuti all'intrusione di acque salmastre oppure allo scorrimento dell'acqua di falda che attraversa terreni gessosi.
Calcio: normalmente presente nell'acqua di falda che scorre su strati di roccia calcarea; insieme al magnesio determina la durezza dell'acqua espressa in gradi francesi (°F), dove un grado francese corrisponde a 10 milligrammi per litro di calcio e magnesio.
Magnesio: quasi sempre associato al calcio nella stessa proporzione con la quale si trova presente nelle rocce calcaree.
Sodio: presente nelle acque naturali associato ai cloruri, oppure dovuto al trattamento dell'acqua con addolcitori a scambio ionico che lo utilizzano come rigenerante delle resine.
Alluminio: presente nelle acque con pH molto elevato; molto spesso la presenza di alluminio nell'acqua è dovuta al suo utilizzo come flocculante nel processo di potabilizzazione.
Nitriti: dovuti alla trasformazione microbiologica dell'ammoniaca; i nitriti presenti nell'acqua sono l'indicatore chimico di un inquinamento da microorganismi.
Nitrati: dovuti principalmente ai fertilizzanti chimici utilizzati in agricoltura, ai liquami della zootecnia e agli scarichi fognari; quando entrano nell'organismo e si associano alle ammine contenute nei cibi, i nitrati danno origine alle nitrosoammine che sono universalmente riconosciute come sostanze cancerogene.
Vedi anche la tossicità dei nitrati
Ammoniaca: presente in quasi tutte le acque sotterranee a seguito di trasformazioni microbiologiche delle sostanze vegetali.
Solfuri: presenti nelle acque di pozzo a seguito di trasformazioni microbiologiche delle molecole di zolfo.
Boro: dovuto agli scarichi delle industrie che lavorano la ceramica.
Cloroderivati: sostanze tossiche o cancerogene derivanti dalla reazione chimica del cloro con la materia organica animale o vegetale presente nell'acqua.
Vedi anche Due parole sul cloro
Ferro: metallo pesante presente in quasi tutte le acque sotterranee; se lo si trova al rubinetto in forma ossidata, ovvero come pezzettini di ruggine, indica uno stato di corrosione delle tubature e una probabile presenza di ferrobatteri.
Manganese: presente quasi sempre associato al ferro, anche se in proporzioni decisamente inferiori.
Cloro: residui di cloro si riscontrano solo nelle acque degli acquedotti che lo utilizzano come disinfettante nel processo di potabilizzazione; la comunissima candeggina è cloro (ipoclorito di sodio) diluito al 10%.
Vedi anche Due parole sul cloro
Arsenico: sostanza altamente tossica la cui presenza nell'acqua è dovuta a scarichi delle industrie che lo impiegano per la produzione di insetticidi.
Cianuri: pressochè assenti nelle acque naturali ma presenti in quelle contaminate dagli scarichi delle industrie che lavorano i metalli (per esempio galvanoplastica e zincatura).
Piombo: metallo pesante altamente tossico, soprattutto per il sistema nervoso, molto frequente nelle acque che scorrono dentro tubature di ferro tra loro unite con saldature a piombo.
Mercurio: elemento tossico presente nell'acqua a seguito di scarichi industriali delle aziende che operano nella produzione del cloro e della soda.
Antiparassitari: fanno parte di questo gruppo di inquinanti i pesticidi, i funghicidi, i diserbanti, gli alghicidi, gli insetticidi e tutti i loro derivati; gli antiparassitari sono inquinanti ad elevata tossicità, alcuni sono cancerogeni, la cui presenza nell'acqua è dovuta al loro massiccio impiego nelle attività agricole..
domenica 2 febbraio 2014
martedì 20 agosto 2013
L’osmosi inversa: è la soluzione ideale per l’acqua ad uso alimentare tramite un processo fisico senza nessun additivo chimico.
L’OSMOSI et. dal Greco OSMOS (spinta laterale)
Il fenomeno dell’ OSMOSI è alla base di ogni scambio cellulare degli esseri viventi, animali e vegetali.
Si manifesta, naturalmente, quando due soluzioni a differente concentrazione salina vengono separate da una barriera (membrana) semipermeabile.
Avviene che la soluzione più diluita passa attraverso la membrana per andare a diluire la soluzione più salina.
Il passaggio si ferma al raggiungimento di un punto di equilibrio detto ISOSTATICO.
L’OSMOSI INVERSA
La necessità (l’utilizzo) dell’uomo non è quella di sfruttare il processo naturale dell’osmosi ma esattamente l’opposto.
Attraverso il principio della reversibilità, si può invertire il flusso naturale dell’osmosi ed ottenere così l’ OSMOSI INVERSA.
Il procedimento necessita di una pressione artificiale attraverso la quale si spinge l’acqua salina contro la membrana semipermeabile, producendo così acqua perfetta per le necessità alimentari.
Le impurità, per via delle loro dimensioni, non sono in grado di superare la porosità della membrana, tranne quelle in forma ionica.
Il trattamento di osmosi inversa consiste quindi nel forzare l’acqua attraverso una membrana semipermeabile per separare i corpi estranei disciolti, di origine sia organica che inorganica.
La membrana per l’osmosi inversa ha una dimensione dei pori minima e quindi non opera una filtrazione convenzionale: l’intera soluzione acquosa da filtrare è spinta attraverso il mezzo filtrante, e ogni impurità troppo grande per passare attraverso i pori del mezzo filtrante viene trattenuta o intrappolata dal mezzo stesso.
Nella filtrazione tangenziale vi sono due flussi in uscita dal sistema: il “concentrato”, ovvero il flusso che contiene quelle impurità che vengono respinte o che non passano attraverso la membrana, e il “permeato”, ovvero il flusso che, spinto attraverso la membrana, la supera.
Il risultato è un’acqua dalla quale sono stati eliminati tutti gli elementi in eccesso in essa disciolti. Per esempio: cloro, calcare, trialometani, sodio, nitrati, pesticidi, atrazina e qualsiasi composto fisico o chimico trasportato dall’acqua.
Un’acqua di eccellente sapore, equilibrata, con i minerali necessari per il nostro organismo, acqua non manipolata, non trasportata né immagazzinata. La rinascita dell’acqua.
INFORMAZIONI GENERALI SULL’OSMOSI
Il principio dell’osmosi diretta e dell’osmosi inversa fu studiato, scoperto ed affinato nel 1900 dalla scienziato “Jacobus Hendricus Van T’Hoff”. Per tali suoi studi, scoperte e invenzioni, ottenne il premio Nobel.
In tutto il mondo la depurazione ad osmosi inversa è considerata la tecnologia più avanzata ed efficiente per la depurazione dell’acqua. Ci sono zone del mondo ove oggi la sopravvivenza sarebbe impossibile se non ci fosse l’osmosi inversa.
’ACQUA DEPURATA CON L’OSMOSI INVERSA::finalmente la verità
L’ACQUA DEPURATA CON L’OSMOSI INVERSA
CONSIDERAZIONI DI “Mr. HORACE MANSFIELD” KANSAS CITY - USA
Ex presidente “Water Quality Association” USA.
Portavoce ufficiale del “Drinking Water Forum Subcommitee, USA.
Massimo esperto mondiale di problemi sull’acqua potabile.
Ci sono alcuni argomenti che, per scarsa conoscenza o per partito preso, rendono diffidenti verso l’osmosi.
Uno di questi è “l’osmosi rimuove i sali minerali”.
Per rendersi conto dell’infondatezza di tale pensiero è necessario che si sappiano alcune cose indispensabili per capire l’argomento
Gli esperti della salute pubblica raccomandano vivamente a tutti, di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. maggior parte delle persone fa fatica a berne anche la metà.ingerire la RDA (Recomanded Daily Allowance = dose giornaliera raccomandata) di alcuni sali minerali utili all’organismo, una persona, di Boston o di Milano, dovrebbe bere
- 676 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del calcio.
- 1846 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del ferro
- 168.960 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del fosforo.
Tutto questo non è assurdo ed assai improbabile
Le stesse persone che già fanno fatica a bere meno di 8 bicchieri al giorno si chiederanno“E i miei sali minerali”
Rispondiamo ad una domanda con un’altra domanda“Perché mai una persona intelligente dovrebbe bersi decine e decine di minerali, molti cancerogeni, tutti inorganici (non assimilabili) solo per essere sicuro di ingerire uno o due di cui ha bisogno”. “Perché dovrebbe farlo pur sapendo che nell’acqua ormai sempre più spesso ci sono anche veleni e porcherie”.
E’ risaputo o almeno tutti dovrebbero saperlo (oltre a medici ed alimentaristi) che il corpo umano assume i minerali, le vitamine, le proteine e quanto altro gli è fondamentale solo dal cibo che ingerisce. Basti pensare che, in un boccone di pane, in una forchettata di pasta, in un pezzetto di formaggio o di carne, in un sorso di latte o in una banale foglia di insalata, ci sono più sali minerali che in centinaia e a volte migliaia di litri d’acqua.
Un altro argomento è quello sulla mancanza di gusto.che l’acqua osmotizzata abbia un sapore “piatto”, “neutro” e che in pratica “non ha gusto”.
E’ vero... E’ assolutamente vero.
“Perché è forse il “non sapore” un “cattivo sapore” ??
Forse ci si dimentica, o si ignora, che la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stabilisce che l’acqua per l’organismo umano deve essere assolutamente insapore, inodore, incolore. Questa caratteristica è, pertanto, un pregio e non un difetto.
Bisogna considerare il fatto, purtroppo, che alcune persone sono ormai così abituate a sentire il puzzo del cloro o di altre porcherie chimiche presenti nell’acqua che, quando non li sentono più, restano sconcertate.
La mancanza di sapore può richiedere certamente un brevissimo periodo di adattamento ma, una volta che una persona si abitua all’acqua pura, il sapore e il puzzo del cloro, quel senso di terra in bocca e tutte le altre porcherie presenti o future, gli sembreranno addirittura offensivi.
CONSIDERAZIONE FINALE SUI “SALI MINERALI”.
SERVONO O NO?
Possiamo in definitiva trarre queste conclusioni: sulle acque esistono 2 correnti di pensiero: la 1^ sostiene che l’acqua deve contenere sali minerali poichè il corpo umano li necessita, la 2^ sostiene che i sali presenti nell’acqua non sono assimilabili perché inorganici, cioè non preventivamente “trattati” dai vegetali. Anzi, che sono dannosi all’organismo perché si “aggregano” e si depositano al suo interno. Un bel dilemma. Chi ha ragione? Acqua ricca di sali o povera di sali? Nella democratica posizione di dubbio tra le due teorie reputiamo comunque sia meglio l’acqua povera di sali: sappiamo che in un boccone di pane e una forchettata di verdure ci sono tutti i sali (organici) quanti in 600-700 bicchieri di acqua. E non corriamo il rischio di berci anche i sali di cianuro, nitrati, pesticidi, ecc.
CONSIDERAZIONI DI “Mr. HORACE MANSFIELD” KANSAS CITY - USA
Ex presidente “Water Quality Association” USA.
Portavoce ufficiale del “Drinking Water Forum Subcommitee, USA.
Massimo esperto mondiale di problemi sull’acqua potabile.
Ci sono alcuni argomenti che, per scarsa conoscenza o per partito preso, rendono diffidenti verso l’osmosi.
Uno di questi è “l’osmosi rimuove i sali minerali”.
Per rendersi conto dell’infondatezza di tale pensiero è necessario che si sappiano alcune cose indispensabili per capire l’argomento
Gli esperti della salute pubblica raccomandano vivamente a tutti, di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. maggior parte delle persone fa fatica a berne anche la metà.ingerire la RDA (Recomanded Daily Allowance = dose giornaliera raccomandata) di alcuni sali minerali utili all’organismo, una persona, di Boston o di Milano, dovrebbe bere
- 676 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del calcio.
- 1846 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del ferro
- 168.960 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del fosforo.
Tutto questo non è assurdo ed assai improbabile
Le stesse persone che già fanno fatica a bere meno di 8 bicchieri al giorno si chiederanno“E i miei sali minerali”
Rispondiamo ad una domanda con un’altra domanda“Perché mai una persona intelligente dovrebbe bersi decine e decine di minerali, molti cancerogeni, tutti inorganici (non assimilabili) solo per essere sicuro di ingerire uno o due di cui ha bisogno”. “Perché dovrebbe farlo pur sapendo che nell’acqua ormai sempre più spesso ci sono anche veleni e porcherie”.
E’ risaputo o almeno tutti dovrebbero saperlo (oltre a medici ed alimentaristi) che il corpo umano assume i minerali, le vitamine, le proteine e quanto altro gli è fondamentale solo dal cibo che ingerisce. Basti pensare che, in un boccone di pane, in una forchettata di pasta, in un pezzetto di formaggio o di carne, in un sorso di latte o in una banale foglia di insalata, ci sono più sali minerali che in centinaia e a volte migliaia di litri d’acqua.
Un altro argomento è quello sulla mancanza di gusto.che l’acqua osmotizzata abbia un sapore “piatto”, “neutro” e che in pratica “non ha gusto”.
E’ vero... E’ assolutamente vero.
“Perché è forse il “non sapore” un “cattivo sapore” ??
Forse ci si dimentica, o si ignora, che la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stabilisce che l’acqua per l’organismo umano deve essere assolutamente insapore, inodore, incolore. Questa caratteristica è, pertanto, un pregio e non un difetto.
Bisogna considerare il fatto, purtroppo, che alcune persone sono ormai così abituate a sentire il puzzo del cloro o di altre porcherie chimiche presenti nell’acqua che, quando non li sentono più, restano sconcertate.
La mancanza di sapore può richiedere certamente un brevissimo periodo di adattamento ma, una volta che una persona si abitua all’acqua pura, il sapore e il puzzo del cloro, quel senso di terra in bocca e tutte le altre porcherie presenti o future, gli sembreranno addirittura offensivi.
CONSIDERAZIONE FINALE SUI “SALI MINERALI”.
SERVONO O NO?
Possiamo in definitiva trarre queste conclusioni: sulle acque esistono 2 correnti di pensiero: la 1^ sostiene che l’acqua deve contenere sali minerali poichè il corpo umano li necessita, la 2^ sostiene che i sali presenti nell’acqua non sono assimilabili perché inorganici, cioè non preventivamente “trattati” dai vegetali. Anzi, che sono dannosi all’organismo perché si “aggregano” e si depositano al suo interno. Un bel dilemma. Chi ha ragione? Acqua ricca di sali o povera di sali? Nella democratica posizione di dubbio tra le due teorie reputiamo comunque sia meglio l’acqua povera di sali: sappiamo che in un boccone di pane e una forchettata di verdure ci sono tutti i sali (organici) quanti in 600-700 bicchieri di acqua. E non corriamo il rischio di berci anche i sali di cianuro, nitrati, pesticidi, ecc.
mercoledì 8 maggio 2013
DOMANDE E RISPOSTE SUGLI ADDOLCITORI PER ACQUA DOMESTICA - VEDI DUREZZA
La manutenzione degli addolcitori è un
aspetto molto importante.
Infatti questi dispositivi, a differenza di
altri, per il buon funzionamento necessitano di manutenzione.
Vediamo
in quest’area in cosa consiste la manutenzione degli addolcitori a
sale.
Alcune domande ricorrenti sugli
addolcitori
Cosa è l' acqua dura?
L'acqua viene definita "dura"
quando contiene una eccessiva quantità di minerali . Ci si riferisce
in particolar modo al calcio e al magnesio. Il grado di durezza
dell'acqua sale quando maggiori quantità di calcio e magnesio sono
disciolti in essa. Il magnesio e il calcio sono ioni caricati
positivamente. A causa della loro presenza, altri ioni positivi si
sciolgono meno facilmente nell'acqua dura rispetto ad un'acqua che
non contiene calcio e magnesio. Ciò è la causa del fatto che il
sapone non si dissolve completamente in acqua dura.
Cosa significa addolcire l'acqua?
L'addolcimento dell'acqua é il
processo di rimozione degli ioni che rendono l'acqua calcarea, nella
maggior parte dei casi gli ioni di calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+).
L'acqua dura può bloccare i tubi ed impedire la dissoluzione del
sapone; l'addolcimento può impedire questi effetti negativi. L'acqua
dura causa inoltre un elevato rischio di formazione di depositi negli
impianti di acqua domestici. Per la formazione di queste
incrostazioni, le tubazioni si intasano e l'efficienza delle caldaie
e dei serbatoi si riduce. Ciò aumenta il costo del riscaldamento
domestico dell'acqua di circa il 15-20%.
Cosa è un addolcitore?
Un addolcitore è un dispositivo atto
a rimuovere parte dei minerali che causano la durezza dell’acqua.
I componenti principali sono:
Un recipiente contenente le speciali
resine attraverso cui viene fatta scorrere l'acqua da addolcire.
Un recipiente contenente il sale
necessario per la rigenerazione periodica delle resine.
Una "testata" elettronica o
elettromeccanica corredata di timer che gestisce il processo di
rigenerazione
Perché addolcire l’acqua?
L'acqua dura può causare incrostazioni
ed ostruire tubazioni e condutture, sistemi di ricircolo dell'acqua,
elettrodomestici. Tali depositi possono provocare rotture in impianti
quali caldaie o serbatoi d'acqua, boiler, pannelli di riscaldamento
solari. Inoltre l'acqua addolcita riduce sensibilmente il consumo di
sapone e detergenti e evita la formazione di depositi su vasche,
docce e sanitari.
Come funziona un addolcitore a scambio
ionico
Gli addolcitori a scambio ionico
eliminano ioni carichi positivamente quali gli ioni di Calcio (Ca2+)
e di Magnesio (Mg2+) attraverso il passaggio dell'acqua su di un
letto di resine contenuto all'interno di un serbatoio. Tali resine
sono in grado di trattenere gli ioni di Calcio o Magnesio
scambiandoli con ioni di Sodio. Periodicamente le resine
dell'addolcitore devono essere "ricaricate" (Ovvero
rigenerate) con una soluzione satura di Cloruro di Sodio (Il comune
sale da cucina) prelevato da un apposito contenitore denominato tino
salamoia. Tali processi sono di norma completamente automatizzati
attraverso un timer ed una valvola di controllo, ma possono essere
controllati anche manualmente. Le rigenerazioni possono essere
programmate a intervalli prefissati (Addolcitori con valvola a tempo)
o in base al volume d'acqua trattato (Addolcitori con valvola
volumetrica) a seconda del tipo di addolcitore.
A chi è consigliato installare un
addolcitore d'acqua?
È consigliato installare un impianto
di addolcimento a singole abitazioni, condomini, complessi
residenziali, bar e ristoranti, hotel, ospedali,lavanderie,
autolavaggi, industrie di vario tipo.
Quali attività produttive danno
particolare importanza alla durezza dell'acqua?
Da diversi anni si é capita
l'importanza della qualità dell'acqua nei più svariati settori
produttivi:
Aziende che operano nella preparazione
di bevande, come bibite o birra
Aziende che producono generi alimentari
Industrie siderurgiche
Studi dentistici
Tintorie
Autolavaggi
Alberghi
Ristoranti
Bar
Industrie farmaceutiche
Installazione addolcitore
Vengono date delle informazioni circa
l’installazione dell’addolcitore domestico, e se tale operazione
è ala portata di tutti.
Come posso dimensionare l'addolcitore?
Il dimensionamento corretto
dell'addolcitore deve essere calcolato partendo fondamentalmente dai
seguenti parametri:
durezza dell'acqua da trattare
consumo medio d'acqua giornaliero
consumo di punta dell'acqua
L'installazione dell'addolcitore è una
operazione complessa?
L'installazione e l'avviamento degli
addolcitori d'acqua a scambio ionico sono operazioni nella maggior
parte dei casi relativamente semplici. È però consigliabile che
l’installazione venga eseguita da un tecnico specializzato. Ciò al
fine di regolare in modo ottimale l’apparecchio. Infatti vanno
programmati per i cicli di rigenerazione e va regolato il livello
della salamoia. Operazioni non semplicissime se non si hanno
conoscenze tecniche approfondite circa l'addolcitori.
È preferibile installare un
addolcitore con valvola a tempo o un addolcitore volumetrico?
La scelta fra addolcitori a tempo o
addolcitori volumetrici deve essere affrontata caso per caso secondo
specifiche esigenze. In generale per utenze domestiche si consiglia
l'installazione di addolcitori con valvola a tempo.
Manutenzione dell'addolcitore
Viene riportato l’elenco dei
principali problemi che riguardano la manutenzione dell’addolcitore.
Quando è necessario sostituire un
addolcitore?
Quando l'acqua non diventa abbastanza
dolce, si dovrebbero in primo luogo prendere in considerazione
problemi con il sale usato, o disfunzioni meccaniche dei componenti
dell'addolcitore. Quando questi elementi non sono la causa del
cattivo addolcimento dell'acqua, può essere il momento di sostituire
la sua resina, o forse addirittura l'intero addolcitore.
Dall'esperienza è dimostrato che la maggior parte delle resine
dell'addolcitore durano circa da dieci a quindici anni.
Perché l'addolcitore non produce acqua
addolcita?
Spesso tale problema dipende da una
fase di rigenerazione non efficace. Questo è può essere causato o
dalla mancanza di sale nel tino dell'addolcitore o perché non è
passato sufficiente tempo fra l'aggiunta del sale e la fase di
rigenerazione: è necessario un tempo di latenza dell'acqua nel tino
perché possa disciogliere il sale. Qualora il caso non rientri tra
quelli sopra menzionati occorre una verifica dell'impianto.
Ogni quanto tempo è necessario
aggiungere il sale nel tino dell'addolcitore?
Per il corretto funzionamento
dell'addolcitore è necessario che il tino salamoia risulti sempre
riempito di sale fino a circa metà altezza. In questo modo si è
sicuri che rigenerazioni avvengano sempre con un'acqua satura di sale
contenuta nel tino salamoia.
Dove acquisto il sale per addolcitori?
Il sale per addolcitori è Cloruro di
Sodio ovvero il comune sale da cucina. Spesso è possibile acquistare
tale sale in forma di pastiglie essiccate nei comuni supermercati o
presso ditte specializzate.
È necessario pulire il tino del sale?
Il sale utilizzato per riempire il tino
salamoia può contenere talvolta impurità non solubili. È
consigliabile quindi periodicamente procedere al risciacquo del tino
sale con acqua pulita per rimuovere tali impurità evitandone
l'accumularsi nel tempo.
acqua alcalina verità e business ionizzatori
Questa premessa è importante per
poter comprendere correttamente l’utilizzo di questi apparecchi.
Esistono due tipi di ionizzatori
attualmente in commercio per rendere più alcalina l'acqua:
· Modelli a posizioni fisse
in scala pH
· Modelli a taratura
variabile
I
valori che influiscono sul valore pH, sono il pH iniziale dell’acqua
e il valore del TDS ( totale dei minerali disciolti, misurata in ppm
parti per milione).La qualità dell’acqua in ingresso determina il
risultato dell’operazione di ionizzazione, in base ai valori
iniziali la reazione può assumere diversi livelli con diversi
risultati.
Osmosi inversa verità + acqua alcalina segreti - differenze tra microfiltrazione
• OSMOSI INVERSA : unica tecnologia efficace e testata che attraverso un sistema FISICO fa si che le oltre 300 sostanze inquinananti nell'acqua del rubinetto vengano scartate. Nella barriera della membrana osmotica con pori da 0.0001 MICRON , passa solo la molecola dell'acqua pura e i minerali nobili. Elimina tutti gli agenti chimici compresi VIRUS , MICRO BATTERI, PESTICIDI, ERBICIDI, NITRATI, ECC.
•
MICRO FILTRAZIONE: ( 0.1 MICRON )
elimina dall’acqua le sostanze quali sabbia, ruggine, capelli, insetti e grossi batteri eliminando il cattivo gusto di
disinfettanti e cloro, rendendone gradevole il sapore.
•ALCALINIZZAZIONE-IONIZZAZIONE : L’acqua microfiltrata (0.3 micron
) contiene minerali disciolti che, giocando con l'ELETTROLISI, al contatto con piastre
elettrificate in Titanio/Platino subisce un cambiamento nella carica
+/- dei minerali stessi producendo così, acqua alcalina o acida.
“La OSMOSI INVERSA NON aggiunge alcuna
sostanza chimica o minerale all’acqua”.
PRIMA TOGLIAMO TUTTI GLI INQUINANTI DALL'ACQUA CON L'OSMOSI INVERSA E POI SE VOGLIAMO RENDIAMO L'ACQUA ALCALINA.
CON UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE CERTO SI RENDE IN EQUILIBRIO IL PH DEL NOSTRO CORPO.
Bilanciate la Vostra dieta, recuperate
la Vostra salute
NON AMMALARSI LA PAROLA MAGICA - IL SEGRETO:ACQUA ALCALINA SI O NO?
Fortunatamente per noi, la capacità
di guarigione è insita dentro di noi. A volte c’e bisogno
dell’aiuto esterno ma che non può però mai sostituirsi alla
capacità di guarigione del corpo. La malattia e la guarigione sono,
infatti, due processi spontanei ed esclusivi degli esseri viventi,
che abbiano sufficiente energia e capacità funzionale organica e
cellulare. La salute e la guarigione sono espressioni di organismi
forti e con tutte le loro funzioni normali. Pertanto, la malattia
acuta è una reazione di organismi forti con buona capacità
funzionale mentre la malattia cronica è l’adattamento di organismi
deboli e con carenza funzionale.
Per cui, alla luce di ciò, non esiste
nessun rimedio, all’infuori dell’acqua, in grado di procurare la
salute o la guarigione a chi ha sufficiente energia e capacità
funzionale per reagire; e solo un corpo ben idratato può avere buone
possibilità di guarirsi.
Ma, se è vero che la malattia è la
conseguenza della disfunzione degli organi a causa dell’accumulo di
tossine (soprattutto acide), bere acqua, meglio se è alcalina, sarà
un buon rimedio contro l’eccesso di acido accumulato nei tessuti.
Pertanto, bevendo acqua alcalina, il corpo si libererà
automaticamente di tutti quei sintomi causati dall’acidosi dei
nostri tessuti.
L’acqua semplicemente purifica,
pulisce, disintossica; la guarigione rimane una prerogativa esclusiva
del nostro corpo; ricordatelo sempre. Non abbiate paura delle
malattie, cercate di comprendere dove avete sbagliato nel vostro
vivere e fatevi aiutare dal vostro medico nel riparare i danni.
Spesso è più semplice di quanto pensiate. L’acqua alcalina,
assieme ad una alimentazione viva e sana, potrà dare una mano al
vostro corpo per risolvere i problemi di salute.
Per comprendere quanto vi sto dicendo,
potete leggere Il Miracolo del pH Alcalino, del famoso ricercatore
americano Robert Young. Il dr. Robert Young nel suo libro afferma in
parole semplici di aver scoperto che la sola causa di tutte le
malattie è l’eccessiva acidificazione dell’organismo. Egli ha
scoperto che quando il corpo è in uno stato di equilibrio alcalino i
germi esterni non possono attaccarlo e paragona il nostro corpo ad un
acquario in cui i pesci rappresentano le nostre cellule. Se non
rinnoviamo ogni tanto l’acqua dell’acquario o, peggio ancora, la
sporchiamo con l’aggiunta di gas tossico o un eccesso di cibo che,
quindi, marcirà sul fondo dell’acquario, cosa pensate che
succederà a quei pesci? Ovviamente moriranno. Ebbene, purtroppo noi
trattiamo il nostro corpo come quell’acquario introducendo ogni
tipo di tossine e cibo spazzatura che il nostro sistema non è in
grado di gestire provocando, così, eccesso di acidi e veleni che
faranno morire le nostre cellule. Ricordiamoci sempre che il nostro
corpo non è stato progettato per vivere in un ambiente acido e
sporco bensì alcalino e pulito; e questo progetto fisiologico non
può essere cambiato. E, inoltre, è il nostro corpo che ha la
capacità di ammalarsi e di guarirsi.
Succintamente, riportiamo un elenco dei
miglioramenti clinici osservati nella clinica medica diretta dal
medico Kawamura Munemori e presso il Water Institute diretto dal
medico Hayashi Hidemitsu (Giappone) con l’uso dell’acqua
alcalina.
• Miglioramento della glicemia e
del diabete mellito
• Miglioramento della circolazione
periferica diabetica in cancrena.
• Miglioramento dei livelli di
acido urico nella gotta
• Miglioramento della funzione
epatica nelle malattie del fegato, nella cirrosi epatica ed epatite.
• Miglioramento delle ulcere
gastroduodenali e nella prevenzione nelle recidive.
• Miglioramento del livello di
colesterolo, della ipertensione, nell’angina e nell’infarto del
miocardio.
• Miglioramento dei disturbi di
ipersensibilità dermatite atopica, asma, orticaria.
• Miglioramento delle malattie
autoimmuni: reumatismi, malattie:del collagene, LES.
• Miglioramento delle cosiddette
malattie specifiche: sindrome di Bechet, morbo di Crohn, colite
ulcerosa, malattia di Kawasaki.
• Miglioramento dei tumori maligni
del fegato, epatoma, tumori metastatici.
• Miglioramento di malesseri
generali, costipazione e diarrea cronica e diarrea persistente dopo
resezione gastrica.
• Miglioramento della
disidratazione nei neonati con vomito e diarrea causata da infezione
virale.
• Miglioramento della
iperbilirubinemia nei neonati.Le donne che hanno bevuto acqua ridotta
(alcalina) durante la gravidanza non hanno avuto quasi per niente
vomito gravidico, hanno partorito con facilità, hanno avuto
abbondante latte, tra i loro nati ci sono stati rari casi di ittero
ed i loro neonati sono cresciuti meglio.
Elenco di alcuni sintomi connessi
all’acidosi tissutale cronica, esplicativo di come l’acidosi sia
pericolosa per la nostra salute e, addirittura per la nostra vita:
allergie, asma, astenia, alitosi, calcoli renali e della colecisti,
carie, colon irritabile, crampi, demineralizzazione, diabete,
dermatite, disturbi della menopausa, dolori muscolari, emicrania,
ipertensione arteriosa, osteoporosi, problemi digestivi, vomito
gravidico, eccetera.
Quest’elenco è solo indicativo ma
anche superfluo, se è vero, come dice il dottor Robert Young, che
l’acidosi è la causa di tutte le malattie.
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